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lunedì 9 giugno 2008

1, 100, 10.000




E no che non sono impazzita!!

Non sto dando i numeri!

1 perchè da un mesetto ormai questo blog ha compiuto un anno!! Evviva!
e anche perchè stasera si festeggia la 1° partita dell'Italia agli Euopei e per l'occasione siamo stati invitati da due amici (una francese e un rumeno guarda il caso ;-)). Vuoi presentarti a mani vuote? Eccertochenno!! E così per l'occasione ecco un vassoietto allegro di tartufini al cioccolato. La ricetta è sempre la solita, cambia la copertura: nocciole sminuzzate, cocco a scaglie, bastoncini colorati e cacao amaro in polvere!



100 per il centesimo post su questo blog. 100 pensieri, 100 riflessioni, 100 frammenti di me allegri, banali, lagnosi, confidenziali, golosi. 100 cubetti, uno sopra l'altro. Immagini raccolte, sistemate per bene, o anche no, racchiuse in un'ampolla, da aprire all'occorrenza e riassaporare semmai.

10.000 invece sono le impronte di quelli che sono passati in questo spazio, hanno bussato e trovato la porta aperta, si sono accomodati per un caffè, due chiacchiere, un pensiero, un saluto.

Grazie!

martedì 3 giugno 2008

Kærnemælk, ovvero il Latticello



Continuano le sperimentazioni gastronomiche!

La Premessa: bisogna dire che l'azienda dove lavora il Moccioso mette a disposizione dei dipendenti cartoncini simili a quello nella foto contenenti Latte, che i Danesi si bevono come fosse Coca Cola, in qualsiasi momento della giornata, pranzo compreso. Capita così che a volte torni a casa con qualche cartoncino di latte che non ha bevuto durante la giornata (leggi colazione!). Ma da qualche giorno a questa parte, i cartoncini sono stati sostituiti da erogatori di latte. L'unico ancora in formato barattoletto era questo kærnemælk.

Il Fatto: Oggi il Moccioso se ne arriva quindi con questo barattoletto di cartone, dicendomi disgustato che l'aveva preso credendo fosse latte e invece ha un gusto tremendamente acidulo!

Lo assaggio e non posso che confermare! Mi dirigo quindi vero la pattumiera, ma poi mi chiedo cosa diavolo vorrà dire kærnemælk.... Insomma, sarano anche precisi sti danesi ma il Latte è uno solo, non possono esistere mille varianti. Così lo cerco e Santa Wikipedia mi impedisce di compiere un sacrilegio!! (E qui mi rivolgo a quelle che cercano disperatamente questo prezioso ingrediente che ho la fortuna di avere gratis!!)

E così lo ripongo in frigo e dico al Moccioso che presto ci farò un cake per la colazione che ho visto qui! Lui mi guarda disgustato...

Tykmælk... What's that??


Sarebbe stato troppo facile se Mælk fosse significato Latte sempre e comunque, no?? Da noi Latte è Latte, altrimenti si chiamerebbe Yogurt o Panna o Ricotta o che so io....?
E invece no! Perchè questa cosa qui non è affatto latte!! Ma lo leggete anche voi Mælk? Insomma, domenica siamo andati alla Metro e fra le altre cose dovevamo comprare anche un banalissimo cartone di latte. Dopo aver stazionato un quarto d'ora nel banco frigo, il Moccioso torna da me (io avevo troppo freddo...) con questo cartone. E ci avviamo alle casse. Ma a casa questo Latte mi fa venire di dubbi... era troppo pesante e a scuoterlo sembrava più denso del latte normale.
Ebbene sì, l'acquisto del latte anche in un normale supermercato qui richiede una scelta attenta e meticolosa. Nel grande frigo trovi lo Yogurt (ma scordatevi i mini barattoletti tipo la Yomo da 125 ml... qui solo da 500 ml in su... sigh! bandite dal mio ricettario tutte le ricette formato "barattoletto dello yogurt"!), lo yogurt da bere, lo yogurt greco, le fromage frais, il la
tte al cioccolato, la panna, la panna al caffe, la panna con non so che cosa dentro, la crème fraiche (diverse marche e diverse percentuali di grassi) e infinite varietà di latte, che nella mia profonda ingenuità credevo fossero la traduzione danese del nostro Latte Intero, Parzialmente Scremato e Scremato. E invece no!! Perchè oltre a differenziarsi per marca e percentuale di scrematura, qui ti trovi anche il Tykmælk che lungi da essere un tipo di latte!!
Insomma, lo apro e lo verso in un bicchiere. Bianco è bianco, ma è cremoso, un pò di più dello yougurt da bere, un pò meno dello yogurt normale. E' acidulo. Il gusto sembra Creme Fraiche (o panna acida che dir si voglia) ma è molto meno grasso (solo 60 Kcal per 100 ml). E quindi mi ritrovo con sta cosa qui che non so come usare... Ieri mattina ho provato a mischiarla con un paio di cucchiai di ketchup, una punta di senape, olio, sale e aceto e ci ho condito un'insalata di carote.
Buono era buono, ma la domanda è: Che Cosa Me Ne Faccio di 1 Litro di Tykmælk??
Suggerimenti??

martedì 20 maggio 2008

Indian style: Pollo al curry e Riso all'indiana


Ci piace l'indiano, sia in versione rossa Tandoori che in versione gialla al curry.
E nel freezer abbiamo mega scorte di cosce di pollo, comprate in un raptus di Tilbud (=sconto) prendi 3 confezioni e paghi 100 corone (ogni confezione con 4 cosce e sopracosce...), che alterniamo alle fettine di maiale anch'esse comprate in fase Tilbud!

E così ieri sera ho preparato il pollo al curry. La versione orginale della ricetta prevede anche una mela tagliata a cubetti da aggiungere insieme alla cipolla, ma al Moccy nonn piacciono le mele nel pollo e così ho cercato di rendere l'agrodolce aggiungendo 2 cucchiai di aceto bianco e un cucchiaino raso di zucchero. Come suggeriva la ricetta (presa sempre dalla solita Bibbia) ho accompagnato con del riso bianco cucinato all'indiana.

Per il pollo
Ingredienti x 2:

  • 2 cosce con sopracoscia di pollo
  • 10 gr di burro
  • 1 cipolla
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 2 cucchiai di aceto
  • 2 cucchiai di curry
  • 3 cucchiai di yogurt naturale (o panna)
  • 5-6 chiodi di garofano
  • sale, pepe e rosmarino
Tagliare la coscia dalla sopracoscia e rosolare il pollo in 10 grammi di burro da entrambe le parti finchè non risulta colorito. Salare e pepare e bagnare con un mestolo e mezzo di acqua calda in cui è stato diluito il curry. Aggiungere la cipolla tagliata a pezzettini, lo zucchero e l'aceto. Mescolare per sciogliere bene lo zucchero. Aggiungere i chiodi di garofano. Coprire e cuocere per 45 minuti a fuoo medio basso, girando di tanto in tanto e aggiungendo eventualmente dell'acqua calda se risulta asciutto. La salsa infatti deve risultare densa e abbindante.

Negli ultimi 10 minuti aggiungere lo yogurt (la ricetta riporta la panna, ma io volevo tenermi light).

Servire con del Riso all'indiana.
x 2

140 gr d riso
sale

La cottura all'indiana prevede di lessare il riso in abbondante acqua salata. A fine cottura scolare e passare sotto l'acqua fredda. Scolare di nuovo e stenderlo su una placca o teglia (io ho usato una pirofila da forno) e porre in forno tiepido per 10-15 minuti, sgranandolo ogni tanto con una forchetta.

Il libro suggerisce che tutte le preparazioni al curry richiederebbero in riso cotto secondo questo procedimento.

giovedì 15 maggio 2008

La minestra di lenticchie


E lo so che è un piatto tipicamente invernale, ma qui fino a qualche settimana fa si andava in giro ancora con il pumino! O meglio, le danesi già sfoggiavano i loro leggins e ballerine, camicette leggere e trench estivi, mentre noi eravamo ancora lì a battere i denti!

E lo so anche che Miss Lenticchia va per mano con Mr Zampone (o suo cugino, Cotechino), ma non chiediamo troppo a questi danesi, che sotto le mentite spoglie di Sausages ci mettono salsicce, salametti dall'inverosimile colore fucsia e wurstel di varie forme e sostanze: grandi, piccoli, ripieni, piccanti, con i semi! Mezzo banco frigo per scegliere "Dimmi Quale Wurstel Mangi e Ti Dirò Chi Sei!".

E così, in una mattina di niente da fare, ho preparato questa minestra: light, sostanziosa e buona buona!

Ingredienti x 4 piattoni fondi abbastanza pieni:

  • 200 gr di lenticchie
  • 80 ml di acqua
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 1 dado
  • 4 cucchiai di olio
  • 100 g di pancetta affumicata
  • rosmarino a piacere
  • pepe qb
  • sale qb

La sera prima, controllare sulla confezione se è necessario mettere a mollo le lenticchie. Personalmente ho delle brutte esperienze di lenticchie che si disfano dopo essere state a mollo, per cui non ce le metto mai e prolungo un pò la cottura.In una pentola versare l'acqua e le lenticchie, la pancetta tagliata a cubetti e il trito di cipolla, carote e rosmarino.

Non salare altrimenti - ho letto - le lenticchie rimangono dure. Cuocere per circa un'ora facendo sobbollire, coperte e a fuoco medio basso. Girare ogni tanto per non che si attacchino. Negli ultimi 5 minuti di cottura, salare, pepare e aggiungere il dado.

Servire la zuppa con un cucchiaio di olio e gustarla così com'è oppure accompagnata da Scones tiepidi o pane rustico a fette, passato un attimo in forno o sotto la griglia per farlo diventare croccante. Servire la zuppa con un cucchiaio di olio nel mezzo e la fetta di pane al lato.

lunedì 12 maggio 2008

Danish barbecue




L'avevo detto che erano strani questi danesi!

Il venerdì, poi, sarà stato a causa del lungo week end in avvicinamento, sono completamente impazziti (lungo perchè anche oggi per loro è festa: Pentecoste!).
Mi telefona il moccioso dal lavoro "Amur preparati, ci vediamo alle 16 a Osterport, barbecue a casa di un collega con altre coppie di colleghi!". Il tempo era a nostro favore: più di 20° e un cielo azzurro senza una nuvola. Mi arrampico sull'armadio e tiro giù una mise estiva per l'occasione: per un barbecue in casa di un collega mai visto ci voleva qualcosa di casual ma carino. Scelgo jeans a sigaretta e camicetta dorata, con saldali a zeppa stesso colore, messi per la prima volta dall'estate scorsa. Sono emozionata ma felice! Sono anche impaurita perchè so che si parlerà inglese, ma sarà un ottima allenamento! E poi, non ultimo in importanza, muoio dalla voglia di vedere una casa di danesi!!

Bellissima serata (oddio... forse sarebbe più iusto dire tardo pomeriggio serata). Tipica casa danese, con prato, altalene, giardino curato e fiorito. Casa essenziale nell'arredamento, ma con tutto il necessario (ivi compreso camino mignon, dal design moderno... ci voleva la foto, ma mi spiace, non osavo farne a casa di sconosciuti...).

Arriviamo alle 17 e per prima cosa ci togliamo le scarpe (qui usa così, estate o inverno che sia, quando vai a casa di veri danesi, noterai che questi stanno scalzi in casa, bambini compresi!). Dopo un aperitivo con patatine di vario genere e birra, sidro e vino, passiamo al barbecue, che non brilla per delizia (la carne è il punto debole!) ma davvero eccellente per accoglienza.

I due bambini dei padroni di casa, nonostante non avessero nemmeno 10 anni, sono statii tranquilli ed educati per tutta la sera. I genitori li hanno lasciati giocare da soli e - attenzione! - non si sono nemmeno sognati di fargli posto in tavola insieme ai "grandi"! Ma figurati! I bambini hanno mangiato da soli, nel loro tavolino in casa, a vista di genitori, senza dare alcuno fastidio! L'ho detto che i danesi sono strani!!


La padrona di casa ci ha preparato il pane, che ha messo tagliato a fette in un cestino di stoffa capace di mantenerlo caldo. Noto che qui l'insalata la mangiano scondita, arricchita solo da semini di varia natura (molto diffusi qui, li mettono dappertutto, pure nel pane scuro!) e cubetti di formaggio. Con sorpresa (e rammarico ... sigh!) vedo che è abolito l'olio normale, sostituito dal burro da spalmare sul pane. L'olio esiste in piccole bottigliette (Monini per altro), ma aromatizzato a gusti improbabili: basilico, limone e chili. I primi due inmmangiabili (amarissimi!), l'ultimo non male! Dopo la cena (iniziata alle 19!!!) e un po di chiacchiere in giardino, la temperatura e il sole calato (alle 21,30!) ci obbligano ad entrare in casa, dove seduti sul divano e coccolati dal calore di questo mitico caminetto futurista, ci godiamo un buon gelato alla panna e fragole, accompagnato da fragole servite in una ciotola a parte e delle praline nocciola/mandorle ricoperte di cioccolato che loro usano mettere nel gelato.

Sono ormai le 22,30 e la serata si conclude. Per i loro due bimbi l'ora di andare è passata da un pezzo, ma la mamma li incita a lavarsi i denitini e a mettersi il pigiama. Così anche noi leviamo le tende!

martedì 15 aprile 2008

Che Gulasch!!!


Già, che Gulasch!

Qualche post fa, dicevo che stavo cercando un macellaio (che per chi fosse interessato, qui si dice slagter/slagteren), un buon macellaio, ma con scarsi risultati. Bisogna infatti stare attenti qui a non confondere gli slagter con quelli che fanno le pita che hanno un nome simile. Ed è proprio vero che quando smetti di cercare le cose, queste ti capitano davanti al naso! E infatti una domenica pomeriggio, mentre me ne stavo tranquillamente passeggiando per il quartiere, mi trovo di fronte a un'enorme vetrina piena di cartelli gialli, con nomi impossibili da pronunciare e da comprendere. Uno di questi in particolare (forse perchè l'unico scritto in una lingua a me nota) ha catturato la mia attenzione "Ossobuchi 1/2 kg. 50 DKK". Toh Guarda! mi son detta, Lunedì Ci Torno. E così feci. Mi sono preparata però: volevo fare l'Ossobuco alla milanese, per il quale dovevo acquistare carne di vitello. Cerco dunque Vitello sul vocabolario danese e me lo scrivo su un foglio... vedi mai che questo qui mi dà qualche carne di qualche animale strano... E così vado, ma il mio entusiasmo viene subito frenato quando il macellaio, in un inglese incerto (ma da noi in Italia i macellai parlano inglese?!?) mi dice che l'ossobuco in Danimarca viene venduto solo in inverno quando fa freddo (notate che io esco ancora con piumino e sciarpa!). Stupore!! Ma saranno strani Those Danish!

E così ripiego su un altro tipo di carne. Rifiuto con cortesia l'arrosto che voleva rifilarmi e chiedo un altro tipo di carne di vitello da cuocere e lui mi propone: Gulasch?!? Yes, Why Not - penso io. E così l'acquisto è fatto. Cerco una ricetta sulla Bibbia della cucina e mi metto ai fornelli! Aggiungo una modifica personale, infarinando la carne prima di cuocerla, dettaglio che ho trovato in molte ricette on line ma non sul libro.

Il risultato è stato veramente lodevole e la carne niente male! Sembra strano, ma in seguito a brutte esperenze avevamo quasi rinuciato a mangiare carne rossa, buttandoci sull'ottimo pollo cucinato dalla sottoscritta nei più svariati modi.

Vado dinque ad esporvi come procedere!

Per 2:

  • 300 gr di carne di vitello tagliata a cubetti
  • 20 gr di burro (adeguandomi alle disponibilità di qui, io ho usato quello salato)
  • 2 cucchiai di olio
  • 2 cipolle
  • 2 grossi pomodori
  • 2 grosse patate (circa 250 gr)
  • 1 cucchiaio di paprica
  • farina quanto basta
  • sale e pepe
Infarinare la carne. Sbollentare i pomodori e privarli della buccia. In un tegame scaldare il burro e l'olio. Aggiungere le cipolle tagliate molto fini e lasciarle appassire. Quando sono diventate quasi trasparenti unire la carne, mescolare e aggiungere la paprica sciolta in un mestolino di acqua calda. Pepare e lasciare insaporire per una decina di minuti a fuoco medio, girando spesso la carne in modo da farla dorare per bene.

Aggiungere quindi i pomodorini tagliati a cubettini piccoli. Lasciare cuocere piano piano in modo che la carne trasudi i suoi succhi nel sugo. Quando comincia a rosolare (ci vorrà una decina di minuti) bagnarla con un mestolino di acqua calda. Continuare la cottura a recipiennte coperto e a fuoco bassissimo per circa un'ora. Regolare il sale. Aggiungere le papate sbucciate e tagliate a dadini. Cuocere per altri 45 minuti circa.
E che Gulasch!

giovedì 6 marzo 2008

Cestini alla mousse di yogurt con frutti rossi

Questa ricetta è semplicissima e nasce dal desiderio di qualcosa di cremoso ma leggero e allo stesso tempo dovevo finire un pò di panna acida aperta (che qui si trova molto + facilmente della panna normale!!). Ho pensato così a dei cestini di sfoglia con una mousse allo yogurt e panna colorati con dei frutti rossi.
Penso che questi cestini siano ottimi come dessert o come merenda in una bella scampagnata primaverile! Primavera che in Italia sempra davvero alle porte... invece qui...
In any case, al pic-nic virtuale di Cannelle io porto questi!

Ingredienti x 12 cestini:
  • 12 cestini di sfoglia pronti
  • 300 gr yogurt bianco naturale
  • 100 gr di panna acida (non necessariamente! va bene anche quella normale da montare)
  • 100 gr di zucchero
  • 2 cucchiai di latte
  • qualche goccia di succo di limone
  • 3 fogli di gelatina
  • 100 gr di frutti rossi surgelati

Procedimento:

Mettere i fogli di gelatina in ammollo in acqua fredda.
Scongelare i frutti rossi.
Mescolare con le fruste lo zucchero, il succo di limone, lo yogurt e la panna per 4-5 minuti.
Scaldare due cucchiai di latte in cui sciogliere la gelatina strizzata bene.
Aggiungere la gelatina alla crema e mescolare.
Versare la rema nei cestini.
Mettere frutti rossi a piacere.
Poiche avevo paura che i frutti rssi inasprissero la mousse, ho spolverato col le dita un po di zucchero sopra.

La variante che vi mostro è dovuta al fatto che avevo avanzato della mousse e terminato i cestini e i frutti! Così ho messo la mousse in due tazzine da caffè e ho spolverato con dei cereali / muesli al cioccolato!
Il tutto va in frigo per almeno 4 ore a solidficare.
Sono davvero semplici da preparare e molto buoni!
La mousse so può usare anche per torte alla frutta in alternativa alla panna o la crema pasticcera.



mercoledì 27 febbraio 2008

Voglia di pizza

Ci era venuta voglia di pizza... ahhhh la nostra buona pizza che nostalgia!! e certo che qui di ristoranti italiani ce ne sono, ce n'è pure uno che si chiama Vesuvio, ma quando guardi da fuori e vedi al bancone pseudo-turchi... mmm qualcosa ti dice che proprio italiani non sono! e poi, che prezzi!! Una margherita a 99 corone, qualcosa come 13 euro!!! che nemmeno nel bel mezzo della Spaccanapoli, dove la pizza è quella vera, ha sti prezzi!! anzi, credo costi anche meno...

e così ecco quello che resta di ben due pizze, cucinate in occasione del derby di ieri e gustate sul divano di casa, in compagnia di un un collega indonesiano invitato per l'occasione e obbligato a tifare granata!

la serata è stata piacevole e la pizza era superbuona! Il Toro non ha vinto, ma pazienza. Un pareggio ci sta bene! devo scrivervi la ricetta? Devo proprio insegnare ai gatti ad arrampicare??

Ingredienti per 2:

  • 500 gr di farina
  • 1 cubetto di lievito
  • acqua tiepida
  • mezzo cucchiaio di sale
  • un pizzico di zucchero
Io sciolgo lo lievito in un mezzo bicchiere di acqua calda con un pizzico di zucchero (mia mamma dice che serve a non farlo attaccare).
metto la farina in una ciotola e la mescolo con mezzo cucchiaio di sale. aggiungo lo lievito e aggiungo acqua calda quanto basta per amalgamare tutto e finchè la pasta non si attacca più alle mani. copro con asciugamani e metto a lievitare sul termosifone per almeno 2 ore. Poi la stendo su una teglia oliata, la condisco dopo averla bucherellata con i rebbi di una forchetta e la inforno a 250° per una trentina di minuti. dieci minuti prima della mezz'ora aggiungo la mozzarella così fonde e non si brucia! ed è pronta!

Non saprei dirvi la qualità della farina, nome troppo complicato! ma la confezione mostrava un'immagine di pani e quindi mi sono fidata! La mozzarella è stata acquistata al supermercato a poco meno di 1 euro, marca De Lucia, sorella povera ed economica della Santa Lucia. Quando saremo ricchi e famosi ci permetteremo anche il prosciutto di Parma, venduto in confezioni di plastica al supermercato, che per adesso ci limitiamo a osservare con l'acquolina in bocca, troneggiante nel banco frigo bello rossino a 60 euro al kilo... e scusate se è poco!!!

la missione dei prossimi giorni sarà trovare un macellaio, quanto mi manca l'immagine del prosciutto tagliato a fettine, sottili sottili mi raccomando, del macellaio che poi lo mette sulla bilancia... Urge un macellaio anche perchè la carne rossa qui è immangiabile! quando la metti in padella a rosolare con un pò di olio o burro diventa grigia e butta fuori un sacco di acqua! e la trovi solo confezionata al supermercato!

Una cosa buona che ho provato è il sostituto danese del latte e Nesquick, solo che lo bevi freddo e lo trovi confezionato.

lunedì 21 gennaio 2008

Torta all'Arancia giallo-limone


Questa torta nasce da un bisogno impellente di qualcosa di dolce e morbido. In più, tornata a casa dai miei ho potuto approfittare di nuovo di un forno tradizionale, abbandonando il mio fido fornetto che mi ha dato non poche soddisfazioni! Un giro veloce in rete e da un miscuglio di ricette è venuta fuori la mia Torta all'Arancia giallo-limone!

Giallo-limone perchè appena fatta l'interno era veramente di un giallo canarino!!! (a causa delle uova forse).
Ingredienti:
  • 3 arance
  • 200 gr zucchero
  • 1 bicchiere di olio di oliva (pari circa a 150 gr di burro)
  • 4 uova
  • 2 cucchiaini di lievito
  • zucchero a velo (a occhio, saranno stati 100 gr... lo sapete che le mie dosi sono sempre un pò così...) - io ho usato una bustina e un pò di quelle dei pandori avanzate dal Natale!
Mescolare bene i tuorli con lo zucchero. Aggiungere l'olio e mescolare ancora con il mixer. Aggiungere la farina setacciata con lo lievito. Aggiungere il succo di 2 arance. Mescolare. Montare gli albumi a neve e aggiungerli al composto delicatamente. Scaldare il forno a 180 °. Versare il composto in una tortiera imburrata e infarinata. Infornare per 30 minuti.

Nel frattempo preparare una crema all'arancia con cui farcire in seguito la torta.

Spremere il succo di 1 arancia e filtrarlo. Aggiungere lo zucchero a velo e mescolare. Aggiungere un cucchiaio di farina e mettere sul fuoco. Portare a ebollizione sempre mescolando fino a che la crema non si sia addensata. Quindi togliere dal fuoco.

Una volta che la torta è pronta e raffreddata, tagliarla in due dischi e farcire una metà con la crema all'arancia, lasciandone da parte un pochino da spalmare sulla superficie della torta.

A me e alla mia famiglia è piaciuta moltissimo!!

giovedì 13 dicembre 2007

Lussekatter


Ho provato a fare le Lussekatter o Focaccine allo Zafferano di Santa Lucia, solo che - come mio solito - se non ci metto lo zampino non sono contenta, per cui alla fine, anzichè essere allo zafferano, sono allo zenzero e anzichè avere l'uvetta passa hanno i pinoli! In più, visto che sono golosa, le ho farcite di cioccolato fuso!
Sono ottime a colazione imbevute nel caffelatte!
Eccovi dunque la mia ricetta delle Focaccine di Santa Lucia allo Zenzero e Pinoli (tra parentesi ho indicato gli ingredienti della ricetta originale).

Ingredienti x una decina di focaccine:
  • burro - 50 gr
  • latte - 125 ml
  • (zafferano) zenzero - un cucchiaino
  • zucchero - 50 gr
  • lievito di birra - 12,5 gr (metà cubetto)
  • acqua tiepida - 1 cucchiaio
  • 1 uovo
  • farina bianca - 250 gr-300 gr
  • 1 tuorlo x spennellare
  • (uvetta passa) pinoli x decorare
Per la crema:
  • cioccolato al latte - 50 gr
  • panna liquida - 20 ml
  • cacao amaro - 2 cucchiai

Sciogliere il burro in un pentolino, aggiungere il latte e scaldare appena appena.
Aggiungere (lo zafferano) lo zenzero e lo zucchero.
Sbriciolare il lievito di birra in una ciotola.
Aggiungere l'acqua e mescolare fino a quando il lievito non è ben sciolto. Versare sopra il lievito sciolto il latte tiepido e amalgamare bene il tutto. Incorporare l'uovo e la farina bianca.
Impastare bene.
Coprire la ciotola con della pellicola e mettere a lievitare per 45 minuti in un luogo tiepido.
Riprendere l'impasto e impastare ancora, poi lasciarlo riposare ancora 30 minuti.
Passato questo tempo dividere l'impasto in una decina di parti uguali.
Formare dei cilindri allungati e poi girarli a forma di "S".
Sbattere il tuorlo e spennellare i Lussekatter.
Guarnire con (le uvette) i pinoli.
Cuocere in forno a 220° per circa 10 minuti.
Far raffreddare su una griglia.

Preparare la crema:
In un pentolino scigliere il cioccolato a fuoco basso.
Aggiungere il cacao amaro e la panna.
Mescolare bene e lasciare intiepidire.

Praticare dei buchini nelle focaccine e con l'aiuto in una sacca da pasticciere (o siringa) farcire con il cioccolato.

Ovviamente la ricetta originale non prevede la farcitura!

giovedì 6 dicembre 2007

Tartufini al cioccolato mille gusti

Oggi vi propongo una ricetta che ha avuto successo nella mia famiglia e fra i miei amici.
Si tratta dei tartufini dai mille gusti, variante personalizzata per l'occasione (compleanno della Sorellina del Moccioso) dei classici Tartufi al cioccolato che avevo preparato un pò di tempo fa.


Ho realizzato il vassoio con un coperchio di una vecchia scatola di scarpe, rivestito di carta da pacchi fucsia e impreziosito da un nastrino dorato sberluccicante. Questa volta mi sono sbizzarrita con i gusti: cacao, cannella, cocco, nocciole e zenzero e per distinguere i cioccolatini ho usato dei rettangoli di carta velina per separarli e ho scritto il gusto su un cuoricino di cartone rosso.


Ho lasciato da parte 12 cioccolatini per comporre un fiore da mettere su un vassioio di cartone ugualmente divestito di carta fucsia. Questa volta ho scritto i gusti dei cioccolatini su delle foglie ricavate da del cartoncino verde. Si, ci ho impiegato un pò ma il risultato è stato apprezzato!






Ingredienti per una trentina di cioccolatini
  • cioccolato fondente - 200g (io ho usato il Novi fondente)
  • panna fresca liquida - 200ml
  • miele - 30g (un bel cucchiaio)
  • burro - 30g
  • spezie varie (peperoncino, cannella, zenzero, cocco, nocciole tritate, ecc.) - q.b.
  • cioccolato fondente 70% - 200g (io ho usato il Novi fondente nero)
  • cacao amaro in polvere - quanto basta

Far sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria.

Portare a ebollizione la panna con il miele e versarla in 3 volte sul cioccolato fuso, mescolando bene.

Aggiungere infine nel cioccolato il burro a temperatura ambiente e mescolare ancora.

A questo punto, se si vuole, aggiungere le spezie (non posso darvi la dose, dipende da quanto volete che sia intenso il sapore; comunque sia, aggiungere un pò alla volta e assaggiare fino ad arrivare all'intensità che vi piace).


Se volete dare una forma particolare ai cioccolatini, versate questa crema negli stampini prima di mettere a rassodare in frigo.


Lasciar riposare questa ganache in frigo per una notte, finché sia ripresa.


Con liauto di un cucchiaino, ricavare un pò di ganache soda e con le mani formare delle palline grosse quanto una nocciola (occhio che se la lavorate troppo con il calore delle mani si scioglie!).


Riporre in freezer almeno una mezz'oretta.

Far sciogliere il cioccolato fondente 70%, lasciarlo intiepidire

qualche minuto, passarci le palline di ganache, far sgocciolare e passare nel cacao in polvere.

Far rassodare prima di servire.


Questa ricetta partecipa all'evento organizzato da Francesca "Aspettando Natale 2007".

(per correttezza segnalo che questa è la versione personalizzata da me dei tartufini al peperoncino di Sigrid).


mercoledì 5 dicembre 2007

Biscottini Natalizi

Sono entrata anche io nello spirito natalizio e cucinare mi mette allegria. Ho preparato insieme al Mio Amore questi biscottini. Li abbiamo tagliati e cotti insieme. L'alberello è un pò impreciso perchè è fatto a mano, disegnato da me e ritagliato da lui, causa mancanza di formine... Ci aggiustiamo con quello che abbiamo in casa: una saliera a forma di cuore, bicchierini per i tondini e le mezze lune, taglierino e pazienza per l'alberello!
E' stato anche il mio primo esperimento con i coloranti alimentari, per cui potrete notare delle imprecisioni nella decorazione. Però mi sono divertita un sacco a farle! E' questo che conta, no? E poi bagnati nel latte, che buoni!

Ingredienti:
# 300 gr di farina
# 1 cucchiaino di lievito
# 100 gr di burro morbido
# 150 gr di zucchero
# 1 presa di sale
# 2 uova
# 1 bustina di vanillina
# 1 cucchiaino abbondante di zenzero in polvere

Per la glassa
# 50 gr zucchero a velo
# 1 albume
# succo di limone
# coloranti alimentari

Lavorare il burro con lo zucchero, unire le uova, il sale, la vanillina e lo zenzero. Unire la farina setacciata con il lievito. Impastare fino ad ottenere una pasta omogenea. Avvolgerla nella pellicola e lasciarla riposare mezz'oretta in frigorifero (io l'ho lasciata un intero pomeriggio perchè avevo delle commissioni!).
Stendere la pasta sulla carta forno o direttamente sul tavolo infarinato in una sfoglia di mezzo centimetro abbondante, ritagliare i biscotti e disporli sulla teglia rivestita di carta da forno.
Cuocere nel forno preriscaldato a 180° per 12 - 13 min circa. Controllate la cottura perchè si bruciano in un attimo! Impossibile non riuscire a farli, a me sono venuti addirittura nel fornetto!
Un suggerimento: a me lo zenzero non si sentiva molto, se vi piace abbondate pure!!

Per la glassa: amalgamare lo zucchero a velo con il succo di limone e un albume sbattuto.
Versare parte del composto nelle tazzine da caffè e versare colorante alimentare a piacere. Decorare la superficie dei biscotti.
Lasciare asciugare prima di metterli in una recipiente di latta per la conservazione.

Io alcuni li ho decorati con la Nutella!!

PS: potrei farli partecipare all'iniziativa di Francesca "Aspettando Natale 2007" ma girando per i blog vedo che vi partecipano già un sacco di biscottini assai più chic dei miei... Però se volete provarli io vi dico che sono buoni buoni!

giovedì 8 novembre 2007

Torta mele e cannella

Momento golosità!
Si, sono un paio di settimane che mi dedico ai dolci, perchè con il freddo è bello tenere il forno accesso e perchè mi piace il profumo delle torte che si espande dal forno in tutta la cucina. Sa di casa. Sa di inverno. Sa di Natale. Dei miei vari esperimenti con il fornetto ne ho già parlato qui e qui.
Ma adesso che ho capito come domarlo, mi diletto nella preparazione di queste prelibatezze che mi piace provare, leggiucchiando qua e là nella rete.
Ed eccovi dunque, la Torta Mele e Cannella, presa in prestito dalla buona e brava Sigrid.
Ovviamento ci ho messo un pò le mani, riducendo le dosi e personalizzando la cottura a causa del Suddetto.

Ve la vado ad illustrare così come l'ho fatta io.
Bisogna fare la pasta frolla. Così come Sigrid suggerisce, seguendo le orme del buon Felder e con l'aggiunta (MIA) di una puntina di lievito, voilà le dosi per una mini tortina (ecchevvolete, io conto me, Mon Amour e forse un altro fortunato commensale!!).

Pasta frolla

farina 125g
burro a pezzetti 70g
zucchero 50g
tuorlo 1
lievito 1 punta

Lavorate farina+burro a T°ambiente con le dita, aggiungete lo zucchero e la punta di lievito e infine il tuorlo. Il tutto deve raggiungere una consistenza sabbiosa. Se dovesse risultare troppo sabbiosa che non si riesce a compattare, potete aggiungere 1-2 cucchiai di acqua fredda. Fate una palla e mettete in frigo x 1 ora.

Ripieno

mele 2
cannella a piacere
succo di 1 limone (sì, vabbè... confesso che ho usato il Limmi!!)
zucchero di canna 2 cucchiai

Tagliate a fettine le mele e mettetele a marinare (si dice?!?) in un piatto con limone, cannella e zucchero.


Passata l'ora, tirate fuori la palla di frolla. Dividete la palla in due palline quasi uguali (una deve essere un pò + grande x la base, l'altra + piccola x la copertura).
Stendete la palla più grande su un foglio di carta da forno. Mettete le mele facendo attenzione di non arrivare fino al limite del bordo. Stendete l'altra pallina di frolla e dividetela in striscioline con le quali coprirete il ripieno. Non importa se restano degli spazi vuoti. Se avete lasciato 1 cm circa di bordo dal ripieno, dovreste riuscire a sollevarlo e a farlo combaciare con la copertura.

Copertura
albume 1
zucchero di canna 1 cucchiaio

Sbattete a neve un albume e spennellatelo sopra la copertura. Completate spolverando un pò di zucchero di canna sull'albume.

Infornate nel fornotto elettrico Termozeta a 230° x 15 minuti e a 220° x mezz'ora. Nel forno normale caldo a 180° x 30 minuti (controllate!!)

Ebbuonappetito!!
Al mio mocciosio che non ama la cannella ho fatto la variante senza cannella che è buonisssssima ugualmente!

giovedì 20 settembre 2007

The King of "Zucchine in pastella"


Eccolo qui il mio Re delle Zucchine in Pastella! Perchè quando si tratta di friggere e grigliare non lo batte proprio nessuno!
E sabato si cimenterà anche nella Vendemmia e sono certa che saprà destreggiarsi alla grande fra filari e botti come al solito! [
... seguirà reportage fotografico!]
Un personale elogio a te, che in un pomeriggio noioso mi confidi tutta la tua attuale delusione per tutto quello che t
i sta accadento attorno. Immerso in una devastante apatia mi racconti, sottovoce, che cosa senti, che cosa vorresti. La cosa curiosa? Che non è stato necessario nessun tipo di interrogatorio per ottenere parole e confidenze importantissime, del tutto spontanee. In momenti come quelli di oggi che mi rendo conto di quanto sbaglio certe volte...
Let it be
, lascia che sia, lascia che le parole e i pensieri scorrano da soli. Ma anche lascia che questo momento passi e che si porti via con sè tutte le situazioni sgradevoli. Dai, insisti, non mollare!

E intanto io sono qui, che fisso in questa specie di diario i momenti belli passati insieme, due foto simpatiche del mio Eroe ai fornelli, con tanto di grembiulino muccato, tanto, tanto fashion!


Bisogna dire che noi andiamo letteralmente pazzi per questa delizia, che prepariamo in genere nelle domeniche in cui ci alziamo con calma, in cui c'è voglia di casa, in cui passi dalla camera da letto alla cucina con gli occhietti stropicciati e in cui la mise più glamour che riesci a indossare è Pantalone del Pigiama + Canottierina Intimissimi color granata.

Di che cosa c'è bisogno? Innanzitutto di tempo da dedicare alla frittura, perchè la croccantezza della pastella va sapientemente controllata.
Per preparare le Zucchine in Pastella i compiti sono così divisi: Io mi occupo della pastella, Lui della cottura.
Per la pastella si va un pò a occhio: per 4 zucchine di media grandezza tagliate a fettine sottili io uso 4-5 cucchiai di farina, un bicchiere di birra o acqua frizzante, un pizzico di sale e 1 uovo. Mescolo bene cercando di non fare troppi grumi e vi tuffo dentro le zucchine affettate.
E qui entra in gioco Lui, come documentano le foto.
Si mette in una bella padella antiaderente un bel pò d'olio per friggere e quando inizia a essere caldo si immergono le zucchine tutte impastellate, facendo attenzione a non sgocciolare la pastella d'appertutto, che se si secca, sono cavolacci amari lavarla via dai fornelli!
Si rigirano le frittelline e quando sono belle dorate le si mettono su un piatto su cui è stata precedentemente stesa della carta assorbente (io uso la carta marrone del pane!).

Abbiate l'accortezza, prima di iniziare a friggere, di togliere ogni capo di abbiagliamento dalla cucina e di chiudere la porta del bagno/camera da letto se non volete che l'odore di fritto vi accompagni dovunque! (tipo sulla giacca di jeans, come è successo a me...)

Mettete sale a piacere e quando saranno meno bollenti addentatele con gusto! Se sono cotte a puntino, devono fare "crack"!

martedì 24 luglio 2007

Il Fornetto - La rivincita

Ci eravamo lasciati con un fornetto che non mi cuoceva le torte e avevo promesso che avrei tentato fino a che questa battaglia non l'avessi vinta! Ebbene, grazie a tutti i vostri preziosi consigli sono riuscita ad ottenere questo risultato, che a me sembra più che buono, a giudicare anche dalla reazione del palato del moccioso!

Risultato n° 1: La torta al Limone

Risultato n° 2: Il plumcake con gocce di cioccolato


... Scommetto che adesso vorrete le ricette! Devo ringraziare in primis
Dolcetto per l'ispirazione (me lo permetti vero di provare le tue ricette?). I suoi dolci sono super invitanti, io ho modifaco le dosi e personalizzato con ciò che avevo in casa.
Mi limito per ora al plumcake al cioccolato, perchè per la torta al limone non ho le dosi a portata di mano (e di memoria...!)

Ecco dunque come produrre cotanta bontà!

Plumcake con gocce di cioccolato
Ingredienti:
(con le mie dosi vengono dolci piccolini, la teglietta che vedete in foto avrà 20 cm di diametro):
  • 1/2 vasetto di yogurt Muller alla vaniglia da 150
  • 1 e 1/2 vasetto (lo stesso dello yogurt) di zucchero
  • 2 vasetti di farina
  • 1/3 di vasetto di olio di oliva
  • 1 uovo
  • 1/2 bustina di lievito
  • 50 gr di cioccolato
  • 1 pizzico di sale

Premetto che io cercavo il vasetto da da 125 perchè la dose di Dolcetto si basava su quello e a me era sufficiente dimezzare le misure, ma la Muller li fa così e io volevo mettere "lo yogurt alla vaniglia della Muller" che è troppo buono!

Procedimento:
Separare il tuorlo dall'albume. Amalgamere con un cucchiaio lo yogurt con lo zucchero e il tuorlo. Aggiungere l'olio e continuare ad amalgamare. Montare l'albume a neve con un pizzico di sale e aggiugerlo al composto mescolando dall'alto verso il basso. A parte, mescolare la farina con lo lievito ed aggiungere il tutto al composto. Aggiungere infine il cioccolato tagliato a pezzettini. Mescolare per amalgamare e versare l'impasto in una ciambelliera o in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato (oppure oliato e infarinato!).
Per la cottura non prendete in cosiderazione le mie indicazioni: il mio fornetto richiede un tempo eccessivo rispetto a un forno normale. Io ho infornato a 150° a forno freddo per 1 ora (grazie Cuoco d'artificio x la dritta!) mettendo la teglietta nel ripiano più basso del forno e spostandola più in alto per farla dorare bene soltanto a 1 quarto d'ora dal termine della cottura. Normalmente, è sufficiente infornare per 35-40 minuti in forno preriscaldato a 170°.

Questo plumcake è venuto super soffice e goloso!
Questa mattina ne ho portato un pò di fettine al moccioso per la colazione e se le è pappate tutte leccandosi le dita dove erano rimaste tracce di cioccolato! Insomma Naurwain-Fornetto 2 a 0 per me!!!

Baci a tutti e buon appetito!!

P.S.: presto pubblicherò anche la ricetta della torta al Limone.

giovedì 12 luglio 2007

Houston, abbiamo un problema!


In una mare di blog che pubblicano cibi succulenti dai profumi inebrianti e dai colori suggestivi e, soprattutto, dal sapore apparentemente gustoso e ovviamente tutti perfettamente riusciti, eccomi invece a pubblicare mestamente le mie sconfitte in cucina.

Ieri volevo fare una tortina con le mele. Ricetta semplice semplice, dalle dosi dimezzate a causa evidentemente dell’esiguo numero di “commensali assaggianti”, ovvero me stessa medesima e oggi il moccioso.

Dicevamo, la tortina.

Queste le dosi:

  • 100 gr di zucchero
  • 100 gr di farina
  • 1 dl di panna
  • 2 uova
  • 1 mela
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 1 bustina di lievito

Questa la preparazione:

  • in una terrina ho mescolato lo zucchero con la panna
  • ho aggiunto la farina, le 2 uova e la cannella
  • ho sciolto il lievito un goccio di latte (non so + chi mi aveva suggerito di fare così…) e l’ho aggiunto al composto
  • ho sbucciato e sminuzzato la mela e aggiunta anch’essa al composto
  • ho versato tutto in una teglia a ciambella e ho messo nel fornetto caldo a 180° per 30 minuti

E questo, amici, il problema:

allo scadere dei 30 minuti, la tortina aveva un bel profumo e un bel colorito, ma solo sopra! Sotto era mezza cruda e dentro molliccia, così ho prolungato la cottura per altri 15 minuti aumentando la temperatura del fornetto a 200°.

Tirata fuori dal fornetto, sembrava appetibile e aveva un ottimo profumo e aspetto esteriore, ma dentro continuava a essere molliccia. Mangiabile e anche buona devo dire…ma dall'aspetto diverso da quelle belle torte tutte bucherellate e soffici che si vedono in giro.

E quindi, amici, che cosa ho sbagliato? Premetto che non ho un forno ma un fornetto Termozeta piccolino, che fa un’ottima pizza, ma già con le torte salate avevo riscontrato lo stesso problema: sopra belle gonfie, sotto mezze crude. Credevo che il problema fosse la teglia (per la torta salata, avevo usato una teglietta di alluminio usa e getta) e invece no! La teglia era a metà del fornetto abbastanza equidistante dal calore di sopra e di sotto.

E quindi mi rivolgo a voi… help me please!!!

mercoledì 2 maggio 2007

Mousse di mele al profumo di cannella

Ricetta che mi sembra gustosa, direttamente "rubata" alla rete, sicuramente da provare nei prossimo giorni!

Ingredienti per 4 persone:
  • 4 grosse mele golden
  • 2 cucchiaiata di zucchero di canna o semolato
  • 4 cucchiai di liquore a piacere, marsala, rum o altro
  • una spolverata di cannella in polvere

Preparazione:
Sbuccia le mele e fanne tanti pezzetti. Mettile in un pentolino con 4 cucchiai di liquore a piacere: rum, marsala secco , vino bianco dolce o altro. Aggiungi due cucchiaiate di zucchero di canna (è buono anche quello semolato), una spolverata di cannella in polvere e cuoci tutto sul fuoco tenendo mescolato ogni tanto. Non abbandonare il pentolino sul fuoco, va sempre tenuto d'occhio.
Cuoci fino ad ottenere una polpa sfatta che puoi passare al mixer o servirla così a pezzi. Puoi servirla sola o accompagnandola con un dolce.

- Tempo di cottura: 15 min

- Tempo di preparazione: 10 min

- Difficoltà: Ricetta Facile