mercoledì 24 giugno 2009

Midsummer


Ieri, il 23 giugno, si è festeggiata la Midsummer, che altro non è che il solstizio d’estate. Il giorno più lungo dell’anno pare. Da oggi signori le giornate piano piano si accorciano. Ma non ci lamentiamo, siamo in un paese dove ora che sono le 22 è chiaro come fossero le 18 e continuerà ad esserlo per una buona oretta. Poi il cielo diventerà di un azzurro scuro luminoso se si guarda a nord e di un blu profondo se si guarda a sud. La notte qui ha due colori e mai è notte notte e alle 3 il cielo comincia a diventare chiaro. Questa stagione è quella che preferisco in assoluto. È bello tirar tardi con gli amici fuori mentre il cielo chiaro ti fa compagnia e ti fa perdere la cognizione del tempo. Sono le 22,30 ma sembrano le 19.
E ieri per festeggiare la Midsummer siamo andati alla spiaggia di Amager Strand e abbiamo fatto un pic nic. Peccato per il vento freddo che ci ha fatto lasciare la spiaggia alle 22. Per il resto bella serata, fatta di chiacchiere con i soliti cari amici, teli mare e copertine stesi per terra, una miriade infinita di biciclette, un sacco di gente che si è riversata sul lungomare per vedere le streghe bruciate. Il solstizio d’estate in Danimarca è chiamato la Sankt Hans aften (la sera prima di San Giovanni letteralmente) e nel 1700 era il giorno in cui gli uomini e le donne sagge raccoglievano le erbe speciali necessarie per guarire la gente durante il resto dell’anno. I Vichinghi celebravano la Midsummer recandosi in pozzi curativi e accendendo grandi falò per cacciare gli spiriti maligni. Oggi non si va più alla ricerca di pozzi ma la tradizione dei falò sulle rive di laghi, in spiaggia e dovunque vi sia una fonte di acqua è rimasta. Negli anni 20 è comparsa la tradizione di bruciare una strega.

venerdì 19 giugno 2009

Un orecchino perduto e il destino


La vita continua e adesso la protagonista principale sono io! Tutti giù dal palco che adesso tocca al mio personal show! Non ci siamo fatte mancare nulla in questa settimana, cominciata venerdì (sisssi di venerdì!) con un bel Summer Party aziendale, che di summer aveva solo il nome, visto che fuori pioveva che Dio la mandava. Ma mica mi scandalizzo per due goccette e quei 15 gradi che qui osano chiamare Estate? Indosso il mio vestitino rosa estivo con scarpe in tono e dò inizio alle danze. Bella la festa, bella la location e buono il menu, cominciato ovviamente alla danese alle 18,30 e finito alle 21. Tornata a casa alle 4 am. Che cosa c’è stato di mezzo? Well … let me think! Free drinks, a lot of free drinks e musica e danze al piano superiore e tanti gossip che giravano su chi faceva cosa con chi. Il vestitino ha avuto successo e me la sono chiacchierata e ballata con una serie di ammiratori, che fanno sempre piacere! E sabato si è replicato con una festa di compleanno con amici, iniziata a casa del FranceseCheDovevoConoscere e che finalmente ho conosciuto e finita in una discoteca fino alla chiusura, le 4,30 di nuovo quando ormai fuori era già giorno inoltrato (non dimenticate che siamo al Nord!). Un’attrazione nata al bancone, un batticuore, un orecchino perso e ritrovato, indovinate un po’?, proprio a casa del FCDC! Quando il destino ci mette le mani… e adesso come finirà? Nessun piano, niente su cui poter scrivere qualcosa. Vedremo la strada che il destino ha tracciato per me. Io continuo il mio show personale. Gioco, lancio i dadi e vediamo dove mi portano, in prigione senza passare dal Via, la carta degli imprevisti, o il Parco della Vittoria… stay tuned!

Intanto domani si parte per un week end in bicicletta sull’isola di Bornholm, con due cari amici, una nuova, lui è l’amico dell’isola felice, D&D come lo chiamo io, che partirà anche lui per sempre a fine luglio. E io sono molto triste ma questa è la strada che il destino ha scelto per lui e contro il destino non posso combattere. In realtà ho imparato a smetterla di manipolare la realtà, ma viverla e goderla per quella che è. E mi sento meglio.

giovedì 11 giugno 2009

Me


Eccomi qui nella mia meravigliosa casetta nuova. La adoro, è accogliente, funzionale, intima e perfetta per tutte le mie cene che ho organizzato e che organizzerò con i miei amici. Molti sono già passati di qui, in genere si siedono su uno dei due divani (due!) in sala in maniera composta ma finiscono poi per stravaccarsi e perdersi fra i cuscini e le copertine (copertine… vedi previsioni meteo, ma questo è un altro discorso!). E di solito offro loro un aperitivo a modo mio, all’italiana, una birra o del vino, patatine, olive e salame. Ma poi dopo finisco sempre per chiedere se vogliono una pasta, perché su quei divani ci stanno così bene che mi dispiace mandarli via. E così è successo con il Dottore D&D, l’amico, i miei due angeli France-Rum, l’amica dell’est Nat, l’amica italiana della pallacanestro che però preferisce stravaccarsi per terra anziché sul divano, l’SER team, La Guapa e tutti quelli che passeranno ancora di qui. Che bello avere una casa che accoglie tutti e che bello avere ospiti a casa, amici, quelli con qui che tu sia in ciabatte o con il tacco 11 non importa. Mi piace la mia nuova casina e fra poco arriverà anche la Family dall’Italia, non vedo l’ora e spero che anche il tempo li accolga a dovere. Sono di nuovo felice, respiro, esco e giorno dopo giorno riscopro di essere libera, padrona di ogni mio momento, unica e sola responsabile di me. E mi piace. E mi diverto, rido, mi dò agli altri e gli altri scoprono un lato di me troppo tempo rimasto nascosto. Non so perché, ma ho commesso l’errore di annullarmi e ora sto riscoprendo di nuovo me stessa come individuo. Ed è una sensazione piacevole, che mi fa sorridere anche se fuori dalla finestra sembra che siamo a novembre inoltrato (novembre dico!). ho un progetto e quel progetto sono io e non scapperò da questa country ostile fino a che non sarò soddidsfatta del risultato. Qui come a Torino, non importa, sarebbe solo una scusa per scappare dall’unica persona che mi seguirà dovunque: Me.