martedì 31 luglio 2007

Chiuso per ferie

Chiuso per ferie fino al 27 agosto!!!

Domani Sardegna!!!
ciaoo

martedì 24 luglio 2007

Il Fornetto - La rivincita

Ci eravamo lasciati con un fornetto che non mi cuoceva le torte e avevo promesso che avrei tentato fino a che questa battaglia non l'avessi vinta! Ebbene, grazie a tutti i vostri preziosi consigli sono riuscita ad ottenere questo risultato, che a me sembra più che buono, a giudicare anche dalla reazione del palato del moccioso!

Risultato n° 1: La torta al Limone

Risultato n° 2: Il plumcake con gocce di cioccolato


... Scommetto che adesso vorrete le ricette! Devo ringraziare in primis
Dolcetto per l'ispirazione (me lo permetti vero di provare le tue ricette?). I suoi dolci sono super invitanti, io ho modifaco le dosi e personalizzato con ciò che avevo in casa.
Mi limito per ora al plumcake al cioccolato, perchè per la torta al limone non ho le dosi a portata di mano (e di memoria...!)

Ecco dunque come produrre cotanta bontà!

Plumcake con gocce di cioccolato
Ingredienti:
(con le mie dosi vengono dolci piccolini, la teglietta che vedete in foto avrà 20 cm di diametro):
  • 1/2 vasetto di yogurt Muller alla vaniglia da 150
  • 1 e 1/2 vasetto (lo stesso dello yogurt) di zucchero
  • 2 vasetti di farina
  • 1/3 di vasetto di olio di oliva
  • 1 uovo
  • 1/2 bustina di lievito
  • 50 gr di cioccolato
  • 1 pizzico di sale

Premetto che io cercavo il vasetto da da 125 perchè la dose di Dolcetto si basava su quello e a me era sufficiente dimezzare le misure, ma la Muller li fa così e io volevo mettere "lo yogurt alla vaniglia della Muller" che è troppo buono!

Procedimento:
Separare il tuorlo dall'albume. Amalgamere con un cucchiaio lo yogurt con lo zucchero e il tuorlo. Aggiungere l'olio e continuare ad amalgamare. Montare l'albume a neve con un pizzico di sale e aggiugerlo al composto mescolando dall'alto verso il basso. A parte, mescolare la farina con lo lievito ed aggiungere il tutto al composto. Aggiungere infine il cioccolato tagliato a pezzettini. Mescolare per amalgamare e versare l'impasto in una ciambelliera o in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato (oppure oliato e infarinato!).
Per la cottura non prendete in cosiderazione le mie indicazioni: il mio fornetto richiede un tempo eccessivo rispetto a un forno normale. Io ho infornato a 150° a forno freddo per 1 ora (grazie Cuoco d'artificio x la dritta!) mettendo la teglietta nel ripiano più basso del forno e spostandola più in alto per farla dorare bene soltanto a 1 quarto d'ora dal termine della cottura. Normalmente, è sufficiente infornare per 35-40 minuti in forno preriscaldato a 170°.

Questo plumcake è venuto super soffice e goloso!
Questa mattina ne ho portato un pò di fettine al moccioso per la colazione e se le è pappate tutte leccandosi le dita dove erano rimaste tracce di cioccolato! Insomma Naurwain-Fornetto 2 a 0 per me!!!

Baci a tutti e buon appetito!!

P.S.: presto pubblicherò anche la ricetta della torta al Limone.

Centrifughiamo! - Il tritato dei ricordi

Mi ero ripromessa di non cadere troppo nel drammatico e nel pessimistico. L'ultimo post effettivamente non era dei più allegri, ma è stato scritto dopo che una sola immagine ha riportato alla luce ricordi che credevo di avere sotterrato nel più nascosto degli angoli, che credevo di avere quasi cancellato, ma in un attimo tutto è ritornato alla memoria chiaro come fosse accaduto in quell'istante: i ricordi e le emozioni erano le stesse di un anno fa, così come il groppo allo stomaco che cercavo stupidamente di mascherare di fronte a lui, autoconvincendomi di averlo finalmente debellato.
Eh, no! non è così che funziona! Chiudo gli occhi e riemergo dal buio dell'abisso in cui per un attimo ero di nuovo sprofondata. Adesso splende di nuovo il sole e mi lascio accarezzare dal calore dei raggi, mi stendo e mi godo questi momenti felici. Adesso è tutto diverso da allora.
E' assurdo come una sola immagine sia in grado di far riaffiorare alla mente ciò che sembrava essere sparito dai ricordi. Mi sono tenuta lontano da ciò che potesse farmi rivivere quel periodo, ma a volte le cose accadono anche se tu non te le vai a cercare. Ma ora sono sicura che basta una bella scossa per riaprire gli occhi e ritrovarmi alla superficie dove splende il sole e dove troverò sempre il mio moccioso ad abbracciarmi.

giovedì 19 luglio 2007

Ho un lucchetto nel cuore che non riesco ad aprire. Essere rigida e dura sono le mie difese, quando vorrei soltanto avere una carezza, per sciogliere i nodi che mi si bloccano tra la gola e lo stomaco.

Nella profondità dei miei occhi vedresti scorrere cascate di lacrime, che freno sul bordo per non ricevere schiaffi al posto di abbracci. Ho imparato col tempo a difendermi bene, proteggendo il mio cuore nuovo dalle pietre appuntite di chi pensa di capirmi senza mai andare fino in fondo. Sono fili che mi si attorcigliano addosso, imprigionandomi in un’immobile immagine sempre uguale a se stessa. Dalla tue parole pungenti e sfuggenti non mi faccio toccare più di tanto, mi giro e quando sono sola lascio che le cascate fuoriescano senza paura di venire derise per la loro inutilità.

lunedì 16 luglio 2007

2000 pezzi di pazienza


In un tiepido sabato primaverile, presi dal "niente da fare" e dalla voglia di costruire qualcosa pezzo dopo pezzo, con pazienza e attenzione, comprammo questo puzzle, perchè ci piaceva l'immagine e perchè le pareti della mia casetta nuova erano troppo vuote!
Ebbene, l'impresa si rivelò più ardua del previsto e le pareti della mia casa continuano ad essere vuote in attesa di appendere, solingo, il poster del One Night Show del Mr Tambourine Man

Ma in fondo un puzzle è un pò come una storia d'amore, mica si può raggiungere la serenità e l'equilibrio in un giorno! eh no, sembra facile!! ma 2000 pezzi sono 2000! E sono tanti... Il rapporto ha bisogno di pazienza e di attenzioni, di conoscenza reciproca e di tempo. E quindi, mi sono convinta che il mio puzzle rappresenti un pò la mia storia, che piano piano sta andando avanti. Pezzo dopo pezzo tutti i tasselli finiscono al loro posto e soprattutto con un'enorme, smisurata pazienza, riuscirò a vedere questa splendida ed evocativa immagine appesa sulle candide pareti di casa mia (o cambierò prima casa???).

giovedì 12 luglio 2007

Houston, abbiamo un problema!


In una mare di blog che pubblicano cibi succulenti dai profumi inebrianti e dai colori suggestivi e, soprattutto, dal sapore apparentemente gustoso e ovviamente tutti perfettamente riusciti, eccomi invece a pubblicare mestamente le mie sconfitte in cucina.

Ieri volevo fare una tortina con le mele. Ricetta semplice semplice, dalle dosi dimezzate a causa evidentemente dell’esiguo numero di “commensali assaggianti”, ovvero me stessa medesima e oggi il moccioso.

Dicevamo, la tortina.

Queste le dosi:

  • 100 gr di zucchero
  • 100 gr di farina
  • 1 dl di panna
  • 2 uova
  • 1 mela
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 1 bustina di lievito

Questa la preparazione:

  • in una terrina ho mescolato lo zucchero con la panna
  • ho aggiunto la farina, le 2 uova e la cannella
  • ho sciolto il lievito un goccio di latte (non so + chi mi aveva suggerito di fare così…) e l’ho aggiunto al composto
  • ho sbucciato e sminuzzato la mela e aggiunta anch’essa al composto
  • ho versato tutto in una teglia a ciambella e ho messo nel fornetto caldo a 180° per 30 minuti

E questo, amici, il problema:

allo scadere dei 30 minuti, la tortina aveva un bel profumo e un bel colorito, ma solo sopra! Sotto era mezza cruda e dentro molliccia, così ho prolungato la cottura per altri 15 minuti aumentando la temperatura del fornetto a 200°.

Tirata fuori dal fornetto, sembrava appetibile e aveva un ottimo profumo e aspetto esteriore, ma dentro continuava a essere molliccia. Mangiabile e anche buona devo dire…ma dall'aspetto diverso da quelle belle torte tutte bucherellate e soffici che si vedono in giro.

E quindi, amici, che cosa ho sbagliato? Premetto che non ho un forno ma un fornetto Termozeta piccolino, che fa un’ottima pizza, ma già con le torte salate avevo riscontrato lo stesso problema: sopra belle gonfie, sotto mezze crude. Credevo che il problema fosse la teglia (per la torta salata, avevo usato una teglietta di alluminio usa e getta) e invece no! La teglia era a metà del fornetto abbastanza equidistante dal calore di sopra e di sotto.

E quindi mi rivolgo a voi… help me please!!!

martedì 10 luglio 2007

Lunga e diritta correva la strada...

Caro diario, oggi è una di quelle giornate iniziate malino, con la connessione ballerina in ufficio, ma che è proseguita raddrizzando pian piano la rotta.

È arrivata la telefonata per il colloquio tanto atteso… adesso bisogna solo incrociare le dita. Dopo i 5 minuti di gaudio e gioia, mi sono resa conto, assieme al mio moccioso, che non ho assolutamente idea di come raggiungere il suddetto luogo. O meglio, dovendo essere lì alle nove, quand’anche fossi armata di Tuttocittà, varie cartine e indicazioni vocali del fido compagno, non avrei speranza. O meglio, potrei arrivarci, ma impiegherei 2 buone orette… Il posto è sperduto nella piena collina cittadina, fra strade sterrate e prati ridenti (no…non è un colloquio per una fattoria… vi assicuro che nonostante la mia descrizione faccia pensare a una bucolica azienda vitivinicola, il posto è per tutt’altra mansione in un’azienda di grande prestigio!).

“Tu lì da sola non ci arrivi”… queste le parole del moccioso! Grande incoraggiamento, direte voi… ma lui sa quel che dice… sono stradine impervie, che mai ho avuto occasione di fare e la sua frase non voleva essere di malaugurio, ma descrive – ahimè! – la dura realtà! Vite fait, si mette a cercare in rete la via migliore (accidenti, proprio adesso dovevano chiudermi il traforo del Pino???), non faccio in tempo a chiederglielo che già me lo vedo accettare l’ardua proposta “… Vieni con meeee???”.

E così, caro diario, per il gran giorno ci sarà anche lui, il mio tesoro, che adesso ha deciso di crearsi anche lui il suo bloggino. E così, eccolo lì che traffica, fra post, layout, link e tag, e ogni tanto mi chiama per risolvere qualche link che se ne va fuori posto. Io lo aiuto, ho disegnato per lui l’header, ma ben altro dovrò fare per sdebitarmi dell’immenso favore che mi fa… buttarlo giù dal letto prima delle 8??? Ci voleva proprio una mocciosa come me per riuscirci!!

giovedì 5 luglio 2007

Fiat 500 - 04-07-07






















Su Flickr il resto del reportage self made!

martedì 3 luglio 2007

L'attesa

Non è un gran periodo…nonostante si stiano avvicinando le vacanze, è evidente ad entrambi che con esse si avvicina anche dicembre e i tempi a disposizione si fanno sempre più stretti. Lavorare insieme, in queste circostanze proprio non aiuta e spegne anche gli entusiasmi.

Purtroppo mi rendo conto che non possiamo che aspettare, non possiamo far altro che goderci le ore e i giorni momento per momento, cercando soprattutto di non scaricare l’uno sull’altro le ansie e le tensioni. Il destino ha voluto che insieme ci trovassimo in questo posto e che insieme desiderassimo andarcene. Sono sicura che quando sarà il momento opportuno troveremo entrambi qualcosa di stimolante. Il passato ci ha sempre messo alla prova con i suoi bruschi cambiamenti e con il suo scorrere ineluttabile. Se mi guardo indietro, vedo gli ostacoli superati insieme e se volgo il mio sguardo al presente, vedo me e te insieme ieri, l’altro ieri a guardarci negli occhi e a chiederci reciprocamente scusa per i detti che non si dovevano dire e i fatti che non si volevano fare. Ma siamo ancora qui ed è per questo che sono sicura che ce la faremo a sopportare anche questo periodaccio.

… solo insieme ce la possiamo fare!


If there’s a place I want to go
Then I’ll be there with you
Cos in my dreams the things
I’m wishing for
Keep coming true

Un tuffo nel '700

Ecco come mi avreste visto Domenica passeggiando per il mio bel paesello!!
(...trovate il particolare che non c'entra proprio niente, ma che ho dimenticato di togliere!!)