venerdì 23 maggio 2008

Radici


Siamo arrivati a venerdì. Qualcosa si è combinato questa settimana: una full immersion in inglese, un bel po’ di curriculum spediti, le prove con il gruppo di teatro per la festa di venerdì prossimo e una torta di mele. Ma quanta fatica costa fare queste cose. Il solo vedere delle persone con cui non si è mai avuto a che fare sembra irreale. Ci sono già gli affetti, gli amici e le persone care e non c’è alcun bisogno di doverle sostituire con delle persone nuove. Insomma, ti bastano quelli che hai, solo che non sono qui. Nessuna voglia di ricominciare a costruire nuovi rapporti con persone che sono solo un palliativo, con le quali non condividi molto, se non la voglia reciproca di avere compagnia. Ed è sempre la solita filastrocca: Come Ti Chiami, Che Cosa Fai, Potremmo Andare A prendere Un Caffè Una Volta… ma non ne hai nessuna voglia e in cuor tuo sai che 90 su 100 non comporrai mai qual numero se non forse in preda a momenti di euforia. Perché si sa alla gente non importa di sapere delle tue paure, paranoie e inquietudini. Quando si incontra qualcuno è buon costume essere un minimo brillanti, sorridenti e gioviali per non rischiare di essere etichettati come “Lagna”. Che fatica ricominciare tutto daccapo. Ogni decisione richiede la stessa forza dello spostare un camion fermo in una strada in salita. Hai i piedi incollati a casa, così pesanti da sradicare anche solo per andare a fare la spesa. Metti gli occhiali scuri per mascherare gli occhietti senza trucco, che tanto A Che Mi Serve. Hai fatto il cambio dell’armadio ma chissà se il tempo sarà così clemente da permetterti di indossare quelle belle gonnelline di lino leggero, così estive, che ti piacciono tanto e che per il momento occupano solo spazio e stropicciano le camicie del Mioamore. E menomale che c’è lui, che ci prova a trovare qualcosa da fare, a farmi schiodare da casa e dal pc. Ma tanto lo so che è difficile anche per lui, solo che lo maschera in silenzio. Io sono un fiume in piena, lui è un recinto. In questo periodo va così. E pazienza se sono una Lagna, qui me lo posso permettere.

3 commenti:

MagaMagò ha detto...

E' capitato anche a me. Appena sposata sono andata a vivere in un altra città.Appena arrivata c'era l'entusiasmo e l'incoscenza dei miei 22 anni...poi piano piano sono andata in crisi. non è facile ma vedrai che poi passa. datti un po' di tempo.

sariti ha detto...

anch'io sono dell' idea che bisogna darsi un po' di tempo e che quando la crisi arriva, perche' prima o poi arriva a tutti (io ci sono passata circa un anno fa...), bisogna viverla fino in fondo per poi gurdare avanti..nel frattempo un abbraccio... :.)

thecatisonthetable ha detto...

Qui puoi permetterti tutto.

E anche di più.