martedì 29 maggio 2007

I cattivi


Sono certa di essere una persona onesta, non mi piacciono i calcoli, non mi piacciono le persone che sono diplomatiche con tutti pur di mantenersi in buoni rapporti, ma che appena ne hanno l'occasione, alle tue spalle sono capaci di dirti o farti di tutto.

Oggi per la prima volta nella mia vita qualcuno ha insinuato sulla mia buona fede, sulla mia onestà e ingenuità. Sono forse troppo abituata a questa immagine che di solito ha la gente di me, che non mi sto accorgendo di cambiare? Eppure, no! non sono diversa da come mi sento e mi descrivono. Ma il giudizio, dato pertanto alle mie spalle e riportatomi da una persona cara, mi ha spiazzata. Inutile far finta di niente, quest'uomo, quell'uomo con la fretta dei calcoli mi ha ferita, mi ha giudicata senza nemmeno il coraggio di parlarmene in faccia. Mi sento piccola e mi viene voglia di starmene schiacciata in un angolo, di morsicarmi tutte le dita, di piangere e di chiedermi perchè. Perchè nel mondo così bello, quello delle fiabe chi mi immagino, perchè ci sono anche i cattivi, i Gargamella e le signore Rottermahier. No, non li voglio nel mio mondo, nelle mie sicurezze, nel mio piccolo ancolo sereno loro non li voglio! Eppure ci sono entrati e hanno rotto le vetrate a calci, pestato le mie aiuole piene di fiori, spircato i miei vestiti di tulle e rotto la testa alle mie bambole. Sì, sono una bambina, ingenua, ma onesta. Su questo non ho dubbi.


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