sabato 21 febbraio 2009

Riscopro l'istinto


Sono tornata da una serata a Lund, in Svezia. Improvvisata, quelle cose decise sul momento, un collega, che è un amico che ti invita, perché sa quale particolare momento stai vivendo e sa che altrimenti saresti stata a casa. E ti dici non importa come sei vestita, alle corone svedesi ci penso io, mettiti la giacca e vieni. E io vado seguendo l’istinto, perché ne avevo davvero voglia e perché da troppo tempo vivevo cercando di conformarmi alle esigenze di un altro. Da troppo tempo non ascoltavo più che cosa io volevo davvero fare. E ho ballato, dopo troppo tempo, sulle note di Mala Vida, senza scarpe, perché così si usa stare in casa qui. E abbiamo fatto foto e mangiato patatine, e brindato con vodka e succo di frutta e siamo stati così bene che ho riso e ballato tutta la sera. Prima a casa poi ad una festa tutta svedese, dove non conoscevo nessuno. Ma che bello però, sono quelle situazioni in cui tiri fuori il meglio di te e non puoi farti vedere triste, a nessuno piace una ragazza con il muso lungo. E ho scoperto un ragazzo di 25 anni che ha girato il mondo da solo a 23, che si può essere staccati e indipendenti dalle proprie madri e che si può vivere senza assurde ossessioni. Liberi. E che ci sono ancora occhi di ragazzi per me e che se guardo a fondo le cose un uomo che può darmi di più lo posso trovare, perché esistono!

sabato 14 febbraio 2009

Good Mood

Ho cominciato dai capelli, stufa del castano e delle meches bionde, ho comprato giovedì sera uscita dalla palestra l'ultima confezione della tinta L'Orèal Cherry Chocolate, con tanto di spazzolino per fare le mechès. Non so nemmeno se sono più cherry o più Rossa, ma di Chocolate nemmeno l'ombra, ma mi piace! Mi rallegra, Mi sta bene e il giorno dopo in ufficio mi hanno notata tutti (una sferzata all'orgoglio ferito non fa male di sti tempi!). e dopo una giornata di shopping sfrenato con la Apple Pie, stasera siamo pronte per fare festa con altre 3 amiche! The new deal is coming! Speriamo di conservare il good mood per un bel pò!

mercoledì 11 febbraio 2009

L'albero




Non ci siamo, così non va. Il progetto era cercare di stare meglio pur non essendo proprio in forma. Non creare ancora preoccupazioni a quelle – non poche – che ultimamente si accavallano l’una sull’altra nella mia mente, che prima o poi, come i piatti che accumuli uno sull’altro, lo senti che scricchiolano e bahm! In un attimo non sono che un mucchio di frantumi. Ho pensieri confusi, agisco di impulso, sono nervosa e contraddittoria. Dico e mi pento. Faccio e penso che forse era meglio di no. Ingoio e mi adatto e penso a come uscire dal tunnel. Sono così quando sono confusa. La mente inizia a produrre pensieri e sensazioni alla rinfusa che si mischiano gli uni con gli altri senza darmi una chiara visione di come siano realmente le cose. Come il Velo di Maia. Cerco conferme, faccio domande ovvie, voglio sentirmi sbattere in faccia la realtà con l’illusione di poterla accettare meglio. Illusa! Mi guardo e mi vedo esile, piegata al volere del vento. Vorrei tanto essere il tronco di un albero, forte e fiero. Se le cose davvero accadono per una ragione, che cosa il destino vuole insegnarmi con questo? Ad affrontare con più forza la realtà? Ad essere tronco e non esile fiore? Ad avere il coraggio di affrontare le persone e dire in faccia con calma quello che sento e ho intenzione di fare? Ad avere altresì il coraggio di farmi valere e smetterla una volta per tutti di farmi calpestare per assecondare i desideri degli altri? E non ultimo ad avere meno paranoie, ad essere più centrata su me stessa che su quello che pensano gli altri? A fregarmene? A dare meno peso ai dettagli? Ad accettare le cose come stanno e da queste ripartire a costruire la mia vita?

mercoledì 4 febbraio 2009

Think Positive - I miei propositi per il 2009




Health:

1. Drink plenty of water.

2. Eat breakfast like a king, lunch like a prince and dinner like a beggar.

3. Eat more foods that grow on trees and plants and eat less food that is manufactured in plants.

4. Live with the 3 E's -- Energy, Enthusiasm, and Empathy.

5. Make time to practice meditation, yoga, and prayer.

6. Play more games.

7. Read more books than you did in 2008.

8. Sit in silence for at least 10 minutes each day.

9. Sleep for 7 hours.

10. Take a 10-30 minutes walk every day. And while you walk, smile.


Personality:

11. Don't compare your life to others'. You have no idea what their journey is all about.

12. Don't have negative thoughts or things you cannot control. Instead invest your energy in the positive present moment.

13. Don't over do. Keep your limits.

14. Don't take yourself so seriously. No one else does.

15. Don't waste your precious energy on gossip.

16. Dream more while you are awake.

17. Envy is a waste of time. You already have all you need.

18. Forget issues of the past. Don't remind your partner with his/her mistakes of the past. That will ruin your present happiness.

19. Life is too short to waste time hating anyone. Don't hate others.

20. Make peace with your past so it won't spoil the present.21. No one is in charge of your happiness except you.

22. Realize that life is a school and you are here to learn. Problems are simply part of the curriculum that appear and fade away like algebra class but the lessons you learn will last a lifetime.

23. Smile and laugh more.

24. You don't have to win every argument. Agree to disagree.


Society:

25. Call your family often.

26. Each day give something good to others.

27. Forgive everyone for everything.

28. Spend time with people over the age of 70 & under the age of 6.

29. Try to make at least three people smile each day.

30. What other people think of you is none of your business.

31. Your job won't take care of you when you are sick. Your friends will. Stay in touch.


Life:

32. Do the right thing!

33. Get rid of anything that isn't useful, beautiful or joyful.

34. GOD heals everything.

35. However good or bad a situation is, it will change.

36. No matter how you feel, get up, dress up and show up.

37. The best is yet to come.

38. When you awake alive in the morning, thank GOD for it.

39. Your Inner most is always happy. So, be happy.

lunedì 2 febbraio 2009

Day #1


Il primo pomeriggio, la prima notte e il primo giorno lavorativo da sola sono passati. Sono molto confusa, la vista é annebbiata e ancora non riesco a vedere chiaro. Ogni tanto la mente si illumina, poi si oscura di nuovo. Mi sforzo di fare chiarezza ma forse é troppo presto. Ho tanti pensieri che ronzano in testa come un alveare e non riesco ancora a metterli in ordine. La mia cameretta é carina, ho il mio letto e l´armadio nuovi di zecca. Ieri ho anche apppiccicato lo specchio IKEA e acceso la lampada da 25 DKK. É piccolina ma é il mio rifugio. Non ho ancora Internet nella cameretta, ma lo faró installare presto approfittando del fatto che la nostra compagnia ci paga la connessione. Spero non ci voglia molto. Ho voglia di ritornare a una pseudo normalitá, a vedere i miei film in pace, riflettere, scrivere, parlare con mia mamma e soprattutto stare tranquilla e pensare a me stessa. Ho una coinquilina fantastica, gentile e onesta. E ho me stessa, la persona con cui ho trascorso la maggior parte del tempo e la persona che devo ringraziare per essere arrivata dove sono. E soprattutto smetterla di screditare. Iniziare a coccolarla questa persona, a darle piú ascolto e piú fiducia indipendentemente da quello che succederá. Tutto sommato sto bene.

sabato 31 gennaio 2009

.

Oggi si va. È deciso. Lunedì si sono comprati un letto e un armadio (+ abat jour da 25 DKK e un tappeto da 15 a dire la verità) all’IKEA con Little Drama Qeen - che è poi quella che diventerà la mia coinquilina, anzi il contrario, visto che sarò io a spostarmi da lei – si è organizzato il trasporto per oggi pomeriggio e quindi è fatta. Indietro non si torna, anche se la mia mente è ancora ferma all’idea di voler rattoppare, mettere le pezze, aggiustare tutto con l’attak. Ma l’attak per le’amore ancora non l’anno fatto, tantomeno il cerotto per il cuore. Non voglio pensarci, anche se sono qui a scriverlo. Cerco di vivere al presente, perché il futuro mi spaventa da morire. Mi sembra un enorme buco nero e mi fa paura. Io che sono sempre stata coraggiosa, che a 22 anni ho preso due valigie e me ne sono partita un anno in Belgio senza conoscere né la lingua né anima viva da cui andare, che ho sempre avuto voglia di affrontare le sfide, per crescere e imparare, che ho sempre creduto in me, che ho sempre fatto tutto da sola, adesso sono qui con il guinzaglio attaccato ad un'altra persona. Che, sia chiaro, me lo sono messo da sola. E che cerco a tutti i costi di mettergli il guinzaglio a mia volta. Inutilmente. Non so come ho fatto diventare così dipendente da lui, non riesco proprio a capire dove il meccanismo di è inceppato. Come in Benjamin Button: dove esattamente l’orologio ha iniziato a girare al contrario invece di andare avanti? Ma questa separazione è necessaria. Devo ritrovare il mio spazio. Devo smetterla di volere il contrario. So molto bene che è arrivato il momento di fare qualcosa, so che così non può andare. Ho fatto un sogno stanotte: ho sognato che incontravo un uomo e me ne innamoravo. Puoi quest’uomo cambia sia fisicamente che caratterialmente. Diventa storpio, brutto, intrattabile, cattivo e viene chiuso in un ospedale. E io continuo ad volerlo. A sacrificare le mie giornate per andare a trovarlo e continuare ad amarlo come se non fosse mai cambiato. È arrivato il momento di aprire gli occhi e di affrontare la realtà, prendere le cose per quello che sono e non per quello che credo che siano. E quindi adesso mi alzo e mi do un giro. Mi preparo le mie cose e mi proietto nella nuova vita che sto per affrontare. Io.

lunedì 19 gennaio 2009

New deal


Oggi succede che ho voglia solo di piangere. Succede che ho un buco nello stomaco che mi fa girare la testa. E non sono gli strascichi della bronchite dei giorni scorsi. No, é la paura del futuro, l´incertezza di cosa faro qui, da sola. Da sola, di nuovo. Deciso insieme, dice lui. Ed é vero. Nonostante il mio cuore non lo voglia ammettere nemmeno sotto tortura, la mia mente lo sa che non si poteva trascinare ancora. Ognuno per la sua strada, almeno per un pó, per avere il tempo di trovare il lavoro giusto per te e per calmare le mie ansie. Ho due angeli a fianco a me che per fortuna mi tengono su e non mi lasciano precipitare nel buio piú profondo dei miei pensieri. Pensieri che rimbombano nella mente come trombe. Pensieri impazziti che mi rimandano da una parte all´altra come una pallina da ping pong senza lasciarmi capire qualé la scelta giusta per me. É duro pensare che sta accadendo. Il pensiero mi uccide, piú della cosa in sé. Mi uccide non esserci riuscita, mi uccide tirare le somme e vedere che alla fine questa separazione deve avere luogo in un modo o nell´altro. Mi uccide vedermi volere delle attenzioni da chi adesso non puó né vuole darmele. Da chi adesso ha la mente altrove, apart from me, e ha bisogno di spazio. Mi uccide vedermi ridotta di nuovo a chiedere attenzioni, a fare la vittima e a non reagire con le palle. A non riuscire a essere razionale. Ok, posso farcela da sola, posso trovare un posto e pensare a me per un pó. Mi uccide e mi deprime essere ancora cosí dipendente da un´altra persona.

Oggi va cosí, forse sto subendo glie effetti del
giorno piú deprimente dell´anno