sabato 21 febbraio 2009

Riscopro l'istinto


Sono tornata da una serata a Lund, in Svezia. Improvvisata, quelle cose decise sul momento, un collega, che è un amico che ti invita, perché sa quale particolare momento stai vivendo e sa che altrimenti saresti stata a casa. E ti dici non importa come sei vestita, alle corone svedesi ci penso io, mettiti la giacca e vieni. E io vado seguendo l’istinto, perché ne avevo davvero voglia e perché da troppo tempo vivevo cercando di conformarmi alle esigenze di un altro. Da troppo tempo non ascoltavo più che cosa io volevo davvero fare. E ho ballato, dopo troppo tempo, sulle note di Mala Vida, senza scarpe, perché così si usa stare in casa qui. E abbiamo fatto foto e mangiato patatine, e brindato con vodka e succo di frutta e siamo stati così bene che ho riso e ballato tutta la sera. Prima a casa poi ad una festa tutta svedese, dove non conoscevo nessuno. Ma che bello però, sono quelle situazioni in cui tiri fuori il meglio di te e non puoi farti vedere triste, a nessuno piace una ragazza con il muso lungo. E ho scoperto un ragazzo di 25 anni che ha girato il mondo da solo a 23, che si può essere staccati e indipendenti dalle proprie madri e che si può vivere senza assurde ossessioni. Liberi. E che ci sono ancora occhi di ragazzi per me e che se guardo a fondo le cose un uomo che può darmi di più lo posso trovare, perché esistono!

Nessun commento: