giovedì 11 giugno 2009

Me


Eccomi qui nella mia meravigliosa casetta nuova. La adoro, è accogliente, funzionale, intima e perfetta per tutte le mie cene che ho organizzato e che organizzerò con i miei amici. Molti sono già passati di qui, in genere si siedono su uno dei due divani (due!) in sala in maniera composta ma finiscono poi per stravaccarsi e perdersi fra i cuscini e le copertine (copertine… vedi previsioni meteo, ma questo è un altro discorso!). E di solito offro loro un aperitivo a modo mio, all’italiana, una birra o del vino, patatine, olive e salame. Ma poi dopo finisco sempre per chiedere se vogliono una pasta, perché su quei divani ci stanno così bene che mi dispiace mandarli via. E così è successo con il Dottore D&D, l’amico, i miei due angeli France-Rum, l’amica dell’est Nat, l’amica italiana della pallacanestro che però preferisce stravaccarsi per terra anziché sul divano, l’SER team, La Guapa e tutti quelli che passeranno ancora di qui. Che bello avere una casa che accoglie tutti e che bello avere ospiti a casa, amici, quelli con qui che tu sia in ciabatte o con il tacco 11 non importa. Mi piace la mia nuova casina e fra poco arriverà anche la Family dall’Italia, non vedo l’ora e spero che anche il tempo li accolga a dovere. Sono di nuovo felice, respiro, esco e giorno dopo giorno riscopro di essere libera, padrona di ogni mio momento, unica e sola responsabile di me. E mi piace. E mi diverto, rido, mi dò agli altri e gli altri scoprono un lato di me troppo tempo rimasto nascosto. Non so perché, ma ho commesso l’errore di annullarmi e ora sto riscoprendo di nuovo me stessa come individuo. Ed è una sensazione piacevole, che mi fa sorridere anche se fuori dalla finestra sembra che siamo a novembre inoltrato (novembre dico!). ho un progetto e quel progetto sono io e non scapperò da questa country ostile fino a che non sarò soddidsfatta del risultato. Qui come a Torino, non importa, sarebbe solo una scusa per scappare dall’unica persona che mi seguirà dovunque: Me.

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