martedì 27 novembre 2007

Farfalle nello stomaco

Comincia a farsi sentire l’ansia da partenza.

Sabato siamo andati a casa dei nonni a prendere quello che ci può essere utile in Danimarca: vassoi, tazzine da caffè e quelle due tazzone in cui il nonno ci offriva sempre il the. E domenica, stesso giro a casa dei miei: pentole e padelle, piatti ancora incelofanati, vinti con chissà quale raccolta punti e tenuti da parte, ancora intatti dalla mamma.

Sono giorni in cui cerco di sentire il meno possibile i miei genitori, perché metto in dubbio la mia decisione ogni volta che vedo gli occhioni di mia mamma che diventano gonfi e lucidi quando mi vede e tutte le volte il suo abbraccio si fa sempre più stretto, quasi volesse tenermi inchiodata a sé. E invece la sua bambina scivola via, un’altra volta, questa volta per chissà quanto. La sua bambina autonoma, che cerca lo svincolo, che dopo essere partita per un anno all’estero, e dopo aver cercato l’indipendenza con una casa lontano dal nido, ancora una volta scappa, stavolta per seguire un sentiero di nuvole azzurre, di sole che splende, di sorrisi, di coccole e di abbracci e probabilmente qualche acquazzone. Scappa per seguire un sogno a forma di cuore, di violini che suonano e di farfalle nello stomaco. Farfalle come quelle che mi hanno fatta innamorare di te, le stesse che sento quando penso a noi con il sorriso sognante e come quelle che impazzite volano nel mio stomaco, fra lo sterno e la pancia, che mi fanno venire quel magone quando penso di dover andare via.

5 commenti:

Francesca ha detto...

ciao! Conosco il tuo blog solo ora. Dai link che hai vedo che ami la cucina, per questo volevo invitarti all'evento sul Natale partito lunedi' sul mio blog. Tutte le info nel post. Fammi sapere se ti va di aderire. Ciao!

Francesca

Cinnamon ha detto...

Grazie mille per l'invito! non sono una cuoca eccelsa, ma mi piace pacioccare ai fornelli. Aderisco volentieri!!

Gallinavecchia ha detto...

Che belle parole. Le ho lette due volte. Da figlia e da madre. E in entrambi i casi è arrivato il magone.
Un abbraccio
Gallina

Stefano ha detto...

Ammiro il coraggio con il quale hai preso la decisione di partire...Buona fortuna con tutto il cuore!

Sandra ha detto...

Un abbraccio cara,vivi il tuo sogno adesso,subito sapendo che la tua famiglia è con te,vicina anche se fisicamente non lo è.
Un grande abbraccio e aspettiamo le storie da lassù!