lunedì 29 ottobre 2007

If - then


Vi siete mai imbattuti in un linguaggio di programmazione per il web?
Ebbene, perché un comando si comporti in un certo modo, perché al click di un tasto segua una certa risposta del browser, è necessario impostare una serie di regole, che generalmente hanno la forma di un If A=0 then FAI QUESTO


E' così che vengono programmate le pagine web, affinché si modellino sulla base delle richieste dell’utente in modo dinamico e sempre diverso.
Certo, noi esseri umani non possiamo sicuramente darci regole precise, per le quali ad una certa azione facciamo corrispondere sempre quella stessa predeterminata reazione.
Ma per certe cose funziona così. A volte, perché i rapporti abbiano buon esito, è necessario impostare delle regole.
È necessario - nel mio caso - presupporre per esempio la seguente regola
If ORE=23 and VI SIETE VISTI TUTTO IL GIORNO AL LAVORO
then
NON ASPETTARTI CHE TI RACCONTI LA RAVA E LA FAVA
else if ORE=21 and NON VI VEDETE DA IERI SERA
then
PARLATE PURE PER ORE

Oppure
If MONAMUR NON AMA LA CANNELLA
then
NON ASPETTARTI CHE POI SI DIVORI LECCANDOSI I BAFFI LA TUA MERAVIGLIOSA CROSTATA ALLE MELE E CANNELLA (QUINTALI DI CANNELLA…)
end if

Per carità, questi sono esempi banali. Ma se ci pensate, nell’imprevedibilità delle azioni umane, qualcosa può essere meglio gestito da “regole di comportamento”.
Che stupidaggine, direte voi… ma a me, che sono più impulsiva di una pietra appena lanciata da una fionda, non viene automatico comportarmi come si deve, valutare la circostanze e rispondere secondo il modello dello User Centered Design, dove l’USER in questo caso è il mio adorato Monamur! E quindi, scusate se è stupido, ma mi faccio il mio quadernetto di regole, come alle elementari, scritte belle in grande e con la penna bic rossa!

Voi che cosa suggerite?

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