Sono ritornata da un posto meraviglioso, da una settimana di puro relax, di niente da fare, di raggi di sole che accarezzano la pelle, di caldo, di pesci colorati, di mare blu e profondo, di coralli, di deserto e di cammelli, di oli profumati e di the, di colazione pronta a buffet, di frittelline e di torta alla cannella, di succo di ananas e burrocacao.
Una settimana a tenersi per mano, a scambiarsi coccole e baci, a guardarsi con occhi grandi e lucidi, a da accarezzarsi e volersi niente altro che bene.
Come fosse passato un tempo indefinito, come una magica polvere che avesse offuscato tutto quello che è stato, un venticello tiepido ha cancellato i ricordi negativi, seppelliti dalla sabbia cangiante del deserto. Lì li voglio lasciare. Lì dove sarebbe impossibile trovarli. Il tramonto del deserto segna li fine di un giorno e l’inizio di un altro.
Vorrei continuare ciò che è stato in quei giorni lasciare che i pensieri negativi vengano inghiottiti dalle profondità marine, insieme a quell’inutile orgoglio che crea scompiglio agli amanti. Vorrei lasciare che la mia anima si purifichi e si lasci avvolgere dal vento caldo. Vorrei riemergere da un passato ormai troppo sgretolato e lasciare che il vento spazzi via le impurità e che la sabbia stenda un velo da cui ripartire.
Liberi e sereni.


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