giovedì 10 luglio 2008
Dove ero rimasta?
Da due settimane, ormai quasi tre, ogni mattina la svegli suona alle 7:10 e alle 8:30 sono già in ufficio davanti ai mie due bei computer. Eh si, proprio due schermi, perché da noi le cose si fanno in grande! Una valanga di informazioni, appunti evidenziati da pennarelli colorati e il tutto in una lingua nuova, che poi in realtà sono due, essendo il mio team composto esclusivamente da danesi che fra loro ovviamente usano la loro lingua madre. Ma per me potrebbero parlare dell’ultimo film visto o programmare un attentato alla Sirenetta che tanto è uguale: non capisco una fava.
Questa settimana la mia manager è in vacanza e io mi sono ritrovata, nel giro di due settimane, a essere la manager del settore… da ridere, vero? Non me la sto cavando male, mi dicono, ma non si scherza! I ritmi sono più serrati, si lavora 8 ore con una mezzo’ora per il pranzo. Che anche quello fa ridere! Vuoi un’insalata? Puoi condirla - a scelta – solo con olio (Monini per altro) al limone, al basilico e al rosmarino (amarissimi!), all’aglio o al chili (che vanno giù che è un piacere) o al tartufo (che fra tutti è il meno peggio!).
La cosa positiva sono le macchinette del caffè (rigorosamente lunghissimo) che offrono una svariata gamma di bevande bollenti, visto che in ufficio c’è il condizionatore a palla che fa gelare mani e piedi! E visto che il business dress code è obbligatorio, ti facilitano le cose mettendo a disposizione un piccolo camerino antibagno dove, oltre ad appendere la giacca, puoi cambiarti le scarpe e sfoggiare un delizioso tacco 12 durante le ore di lavoro, per poi cambiarti prima di uscire evitando il rischio di arrivare a casa la sera con le vesciche!
E se ti viene fame durante la giornata? Nessun problema! Praticamente ad ogni angolo dell’ufficio c’è un cestino di legno colmo di frutta varia e mini pacchettini di carotine, delle quali qui vanno ghiottissimi! Il sostituto nutriente, sano e rigorosamente danese dei nostri Kinder Colazione Più & Co.! Ovviamente, per pareggiare, non mancano confezioni dei rinomati Butter Cookies! E se per caso ti viene un attacco cardiaco al lavoro? Don’t worry! Ogni corridoio ha il suo defibrillatore!
E ce ne sarebbero da raccontare di questi strani danesi… tipo come ognuno rispetti rigorosamente la fila in mensa per prendere il cibo (anche se quello davanti a te è lento come una lumaca e tu vuoi saltare alla portata successiva dove non c’è nessuno!!!) o la coda nei negozi.
Insomma, le cose stanno ingranando e oggi mi è anche arrivata la notizia che sono stata finalmente registrata come cittadina europea in Danimarca! Evviva! Per festeggiare questo weekend abbiamo in programma una gita a Legoland fin su a Skagen, la punta più a nord della Danimarca.
Vi seis!
venerdì 20 giugno 2008
Il cambio dell'armadio e altri pensieri

Stamattina invece ho fatto il primo passo per diventare una regolare cittadina italiana in Danimarca! Grazie a questo lavoro, posso finalmente ricevere il CPR Number ed essere regolare al 100% Evviva! Così nel giro di pochi giorni posso anche aprire il conto in banca (senza questo numero è impossibile!). E le abitudini cambieranno ancora… Nuovi orari a cui abituarsi, nuove preoccupazioni e ansiosa come sono, inizio già a pensare come fare a gestire la casa! A volte lo so, mi faccio prendere troppo dalle cose, me le vedo tutte schiantarsi contro e sembra che debba arrangiarle tutte insieme. Invece sarebbe molto più semplice pensare a una cosa per volta: il lavoro, la spesa, la casa, stirare, uscire… oddio, già troppe!
giovedì 19 giugno 2008
Problema.

Avete fatto un colloquio in un’internet company, dove erano davvero entusiasti del vostro background e questo non poteva che farvi piacere. Il vostro profilo poteva andare bene per due interessanti posizioni nello stesso campo in cui vi siete formati. Lavoro interessante, stimolante, quello che desideravate fare.
Avete fatto un altro colloquio in una grande, prestigiosa azienda internazionale con Headquarters a Copenhagen. Avete trovato questo lavoro tramite Adecco. Il lavoro è temporaneo, di 6 mesi, ma al colloquio erano così entusiasti che vi hanno detto che probabilmente sarà prolungato. Nonostante l'azienda sia prestigiosa, il lavoro purtroppo non ha niente a che vedere con il vostro background. Tutto da imparare! Lo stipendio è buono e i 6 mesi sono positivi perché se non vi piace potete smettere senza lunghi preavvisi.
Ieri quindi mi telefona Adecco dicendomi che la BIG COMPANY voleva assumermi e avrei dovuto dare una risposta entro oggi. Ero contenta ma sarei stata ovviamente più contenta di essere assunta nell'atra azienda così ho telefonato dicendo loro che la BIG COMPANY mi aveva offerto un posto di lavoro, ma che avrei rifiutato se loro mi avessero detto che erano interessati a me. E loro sono interessati a me e hanno apprezzato la mia onestà, ma sono la prima persona italiana che incontrano e non se la sentono di decidere prima di aver sentito anche gli altri 2 candidati. Mi hanno detto che il lavoro alla BIG COMPANY è un'ottima opportunità e se in qualche modo non dovesse piacermi sono autorizzata a ricontattarli in ogni momento.
Ecco, voi che cosa avreste fatto?
Perché io ho accettato la BIG COMPANY…
Non so se ho fatto la scelta giusta. Se non avessi avuto la BIG COMPANY tra le mani e avessi potuto aspettare magari mi avrebbero scelta. O magari no, e così avrei perso tutte e 2 le opportunità. E non volevo! Anche perché qui è molto difficile trovare lavoro per gli english speaking, soprattutto nell'ambito della comunicazione e se avessi rifiutato chissà per quanto altro tempo avrei dovuto aspettare. La BIG COMPANY è una grande azienda internazionale, è un ottimo modo per iniziare e chissà che non mi piaccia quel lavoro. Dall'altro lato abbiamo bisogno di questo lavoro, ho bisogno di fare esperienza, di uscire da casa e di vedere gente. E se non dovesse piacermi pazienza, posso smettere quando voglio.
Del resto, avrei potuto aspettare di sapere, lasciandomi scappare questa opportunità, ma se poi non mi avessero presa? In Italia un'occasione così non me la sarei fatta sfuggire...
Insomma, lunedì comincio anche io a lavorare. Sono contenta, agitata e confusa…
mercoledì 18 giugno 2008
Looking for job

L’ho cercato, ci sono rimasta male di fronte ai primi colloqui, di fronte alle prime offerte, di fronte alle prime difficoltà con la lingua. Che tanto è facile raccontare e raccontarsi padroneggiando perfettamente l’italiano, ma vendersi, e vendersi bene in inglese è stato per me un muro difficile da superare. Adesso che sono oltre, arrivano anche i complimenti, le facce sorprese sentendo la mia età e le esperienze che ho. Ieri e oggi mi sono sentita una star sul tappetino rosso a Cannes. Io raccontavo semplicemente quello che ho fatto e loro partivano con i flash e rileggevano entusiasti il CV.
Poi è accaduto l’impossibile. Non una proposta di lavoro, ma una scelta fra due: quella che sento faccia più per me. E stamattina di nuovo: me incredula, nel mio completino nero giacca e pantalone, nelle mie scarpe con tacco a punta che mi facevano anche un pò male a dire la verità, a sentire il manager di questa mega azienda internazionale con Headquarters a Copenhagen che mi diceva quanto ero qualificata! E no che non ci credevo!
Alla fine della storia, mi ritrovo a scegliere fra due posizioni in una Internet Company e sarei anche assunta a partire da lunedì prossimo dalla mega azienda internazionale, inizialmente per 6 mesi, probabilmente per più tempo. Volevo tirarmi i capelli per avere la prova che stava accadendo sul serio. Valgono come prova le vesciche sui piedi?
lunedì 16 giugno 2008
Questione di educazione

Non chiedo niente in cambio, se non educazione. L’educazione che fa abbassare la testa e l’umiltà di ringraziare quando qualcosa di extra ti viene donato, l’umiltà di sapere riconoscere gli errori di fronte a un evidente, enorme gesto di menefreghismo. Sto imparando a mie spese che le persone, gli estranei in particolare, pensano al proprio personale ritorno e interesse. A poco importa la parola data in merito a un incontro, un ricevimento per la precisione, un’offerta spontanea di un passaggio in auto per un posto lontano Kilometri, da parte tua che qui ci vivi e ce l’hai, la tua auto! Salvo poi dimenticarti completamente della parola data, nonostante le attese un’ora oltre l’orario di ufficio e l’orchidea acquistata per l’occasione. Tu disegni diamanti, io cerco lavoro. Tu telefoni a qualsiasi ora della giornata a Singapore come a Valenza, io cerco di parlare con la mia famiglia tramite internet. Tu passi la giornata portando a spasso il cane, io spedisco CV, cucino, lavo e stiro. Tu compri torte in pasticceria, panini e cena pronta dalla gastronomia, io leggo ricette e mi impegno affinché riescano. Pensavo fosse la classe sociale a dividerci, invece è qualcosa che va oltre.
E ancora riflettevo in seguito a un secondo episodio, diverso ma simile. A poco importa aver impiegato mezzo pomeriggio a cercare acconciature e abbigliamento adatto al vostro spettacolo. A poco importa essersi offerti di disegnare il volantino e di aiutarvi nell’organizzazione, perché quello che in fondo vi interessa è avere le cose di cui necessitate in tempo. E poco importa se io non vi conosco nemmeno, non ho nemmeno una parte nel vostro spettacolo e nonostante ciò abbia spontaneamente offerto la mia disponibilità ed esperienza. Non sono pretese le mie, non si tratta di rispondere con gesti eclatanti, ma è educazione, ancora una volta. La stessa che dovrebbe impedirti di usare il maiuscolo per sottolineare qualcosa nella mail, quasi fossi incapace di leggere! Qualcosa che peraltro avevo specificato nella famosa mail passata inosservata. Sono un pochino stufa e non sono certa di voler proseguire per questa strada con questo tipo di persone.
Una volta, qualcuno mi disse di circondarmi solo di persone che mi vogliono bene. Difficile a farsi qui… diciamo che dopo una fase di beneficio del dubbio posso decidere se sono persone Bene o meno. Che cosa può portarmi a decidere? Di certo l’EDUCAZIONE, l’UMILTA' e la DIMOSTRAZIONE DI INTERESSE CHE VA OLTRE IL BISOGNO SPECIFICO. Questo sì che me lo devo scrivere in maiuscolo!
lunedì 9 giugno 2008
1, 100, 10.000

E no che non sono impazzita!!
Non sto dando i numeri!
1 perchè da un mesetto ormai questo blog ha compiuto un anno!! Evviva!
e anche perchè stasera si festeggia la 1° partita dell'Italia agli Euopei e per l'occasione siamo stati invitati da due amici (una francese e un rumeno guarda il caso ;-)). Vuoi presentarti a mani vuote? Eccertochenno!! E così per l'occasione ecco un vassoietto allegro di tartufini al cioccolato. La ricetta è sempre la solita, cambia la copertura: nocciole sminuzzate, cocco a scaglie, bastoncini colorati e cacao amaro in polvere!

100 per il centesimo post su questo blog. 100 pensieri, 100 riflessioni, 100 frammenti di me allegri, banali, lagnosi, confidenziali, golosi. 100 cubetti, uno sopra l'altro. Immagini raccolte, sistemate per bene, o anche no, racchiuse in un'ampolla, da aprire all'occorrenza e riassaporare semmai.
10.000 invece sono le impronte di quelli che sono passati in questo spazio, hanno bussato e trovato la porta aperta, si sono accomodati per un caffè, due chiacchiere, un pensiero, un saluto.
Grazie!
martedì 3 giugno 2008
Kærnemælk, ovvero il Latticello

Continuano le sperimentazioni gastronomiche!
La Premessa: bisogna dire che l'azienda dove lavora il Moccioso mette a disposizione dei dipendenti cartoncini simili a quello nella foto contenenti Latte, che i Danesi si bevono come fosse Coca Cola, in qualsiasi momento della giornata, pranzo compreso. Capita così che a volte torni a casa con qualche cartoncino di latte che non ha bevuto durante la giornata (leggi colazione!). Ma da qualche giorno a questa parte, i cartoncini sono stati sostituiti da erogatori di latte. L'unico ancora in formato barattoletto era questo kærnemælk.
Il Fatto: Oggi il Moccioso se ne arriva quindi con questo barattoletto di cartone, dicendomi disgustato che l'aveva preso credendo fosse latte e invece ha un gusto tremendamente acidulo!
Lo assaggio e non posso che confermare! Mi dirigo quindi vero la pattumiera, ma poi mi chiedo cosa diavolo vorrà dire kærnemælk.... Insomma, sarano anche precisi sti danesi ma il Latte è uno solo, non possono esistere mille varianti. Così lo cerco e Santa Wikipedia mi impedisce di compiere un sacrilegio!! (E qui mi rivolgo a quelle che cercano disperatamente questo prezioso ingrediente che ho la fortuna di avere gratis!!)
E così lo ripongo in frigo e dico al Moccioso che presto ci farò un cake per la colazione che ho visto qui! Lui mi guarda disgustato...

