giovedì 6 marzo 2008

Qui nevica(va)



Dicevo... In italia è quasi primavera, mentre qui... si, quella che si vede sulle panchine è proprio neve! l'altro ieri notte è nevicato e il ghiaccio sui fili dei treni (non so come si chiamino...) ha mandato in tilt i trasporti ferroviari principalmente, così i treni erano superaffollati e prevalentemente in ritardo (incredibile!!).

Ma i danesi erano tutto composti e hanno affrontato questo disguido con la calma olimpica che li contraddistingue.

Cestini alla mousse di yogurt con frutti rossi

Questa ricetta è semplicissima e nasce dal desiderio di qualcosa di cremoso ma leggero e allo stesso tempo dovevo finire un pò di panna acida aperta (che qui si trova molto + facilmente della panna normale!!). Ho pensato così a dei cestini di sfoglia con una mousse allo yogurt e panna colorati con dei frutti rossi.
Penso che questi cestini siano ottimi come dessert o come merenda in una bella scampagnata primaverile! Primavera che in Italia sempra davvero alle porte... invece qui...
In any case, al pic-nic virtuale di Cannelle io porto questi!

Ingredienti x 12 cestini:
  • 12 cestini di sfoglia pronti
  • 300 gr yogurt bianco naturale
  • 100 gr di panna acida (non necessariamente! va bene anche quella normale da montare)
  • 100 gr di zucchero
  • 2 cucchiai di latte
  • qualche goccia di succo di limone
  • 3 fogli di gelatina
  • 100 gr di frutti rossi surgelati

Procedimento:

Mettere i fogli di gelatina in ammollo in acqua fredda.
Scongelare i frutti rossi.
Mescolare con le fruste lo zucchero, il succo di limone, lo yogurt e la panna per 4-5 minuti.
Scaldare due cucchiai di latte in cui sciogliere la gelatina strizzata bene.
Aggiungere la gelatina alla crema e mescolare.
Versare la rema nei cestini.
Mettere frutti rossi a piacere.
Poiche avevo paura che i frutti rssi inasprissero la mousse, ho spolverato col le dita un po di zucchero sopra.

La variante che vi mostro è dovuta al fatto che avevo avanzato della mousse e terminato i cestini e i frutti! Così ho messo la mousse in due tazzine da caffè e ho spolverato con dei cereali / muesli al cioccolato!
Il tutto va in frigo per almeno 4 ore a solidficare.
Sono davvero semplici da preparare e molto buoni!
La mousse so può usare anche per torte alla frutta in alternativa alla panna o la crema pasticcera.



lunedì 3 marzo 2008

You Make My Day Award



Evvivaaa!!! Ho vinto un premio e devo ringraziare Knitaly per avermi consegnato il mio primo Award! Arrivo un pò in ritardo rispetto al trend ma pazienza! Adesso dovrei nomminare io 10 persone che leggo ogni volta che mi collego, 10 nomi di blogger di cui non mi perdo nemmeno un post, cascasse il mondo, traslochi e scatoloni compresi!! Quelle che anche se è pronta la cena e il moccioso brontola per la fame, se non o finito di leggere non sono serena. Bene, i miei link preferiti ti trovate qui vicino, me li sono segnati apposta per non perdermeli mai di vista o per non dovermeli andare a cercare nella Cronologia.

Non mi scollego da Internet se non ho aperto Le Fragole, La Gallina, Suysan, Sesto Potere, Fux, La Dolcetteria, La Collina delle Fate, Il Cavoletto, Buono Come il Pane, Adrenalina, Knitaly, Un tocco di Zenzero, ... sono già più di 10?? adesso capite perchè sto sempre le ore collegata!!


So che fa molto vincitore del Festival di Sanremo, ma approfitto per ringraziare tutte le persone che passano ogni giorni di qui a sfogliare fra le mie paturnie e le mie ricette, a tutte quelle che lasciano commenti e incoraggiamenti, che in questo momento così strano fa tanto piacere leggere, gli affezionati di questo blog, nato un pò in sordina e alle nuove conoscenze nate proprio in questo salottino virtuale!


Grazie grazie grazie!!

venerdì 29 febbraio 2008

29 febbraio 2008


Si dice che l'anno bistestile sia un anno sfortunato!

Secondo la credenza popolare, gli anni bisestili sono favorevoli a ogni nuova impresa, a ogni cambiamento di vita o di mestiere.

Bhè, vediamo... Intanto io sono nata in un anno bisestile e anche il mio fidanzato. In un anno bistestile abbiamo inziato una nuova vita insieme, in una città nuova, e un nuovo lavoro per lui e spero presto anche per me. Ho una serie di motivi che mi portano a pensare che anno bisesto non sia così tanto funesto (sì che siamo solo a febbraio, ma voglio essere ottimista!).

Stamattina ho letto questo articolo e riflettevo: come passare questo giorno regalato? Come dice l'autore, immaginate di dover aggiungere 10 minuti alla fine della vostra giornata, come li passereste? ovviamente usereste il tempo per rilassarvi e non per lavorare! Però, anzichè regalarci ogni giorno 10 mituti è stato stabilito un giorno in più, di lavoro per chi lavora, di studio o di vacanza.

Oggi vogliamo onorare il giorno che non c'è con niente di speciale in realtà, un bottiglia di vino stasera con un bel piatto di gnocchi, che ho pazientemente preparato ieri (si lo so, senza lavoro mi sto dedicando un sacco alla cucina!). Oggi pomeriggio lo vado a prendere a lavoro e ci faremo un bel giro in centro in uno di quegli enormi grandi magazzini che i danesi amano molto. Mi viene in mente la scena di Colazione da Tiffany, che adoro, quando lei e lui decidono di uscire isieme e fare qualcosa che non hanno mai fatto. Ora, non mi sembra il caso di entrare da Magasin e rubare due maschere carnevalesce, non si sa mai, questi Danesi sembrano avere un grande occhio puntato su tutto che sa tutto e vede tutto! però, chissà, una bella incisione su una fedina, che non abbiamo, da Tiffany, che non c'è, in questo giorno che non esiste, una bella scritta sulla sabbia, un bigliettino lasciato cadere in una tasca, imbucato con cura nel cuore, con sopra tutto il nostro amore che spero duri così per tanto tempo ancora.

mercoledì 27 febbraio 2008

Voglia di pizza

Ci era venuta voglia di pizza... ahhhh la nostra buona pizza che nostalgia!! e certo che qui di ristoranti italiani ce ne sono, ce n'è pure uno che si chiama Vesuvio, ma quando guardi da fuori e vedi al bancone pseudo-turchi... mmm qualcosa ti dice che proprio italiani non sono! e poi, che prezzi!! Una margherita a 99 corone, qualcosa come 13 euro!!! che nemmeno nel bel mezzo della Spaccanapoli, dove la pizza è quella vera, ha sti prezzi!! anzi, credo costi anche meno...

e così ecco quello che resta di ben due pizze, cucinate in occasione del derby di ieri e gustate sul divano di casa, in compagnia di un un collega indonesiano invitato per l'occasione e obbligato a tifare granata!

la serata è stata piacevole e la pizza era superbuona! Il Toro non ha vinto, ma pazienza. Un pareggio ci sta bene! devo scrivervi la ricetta? Devo proprio insegnare ai gatti ad arrampicare??

Ingredienti per 2:

  • 500 gr di farina
  • 1 cubetto di lievito
  • acqua tiepida
  • mezzo cucchiaio di sale
  • un pizzico di zucchero
Io sciolgo lo lievito in un mezzo bicchiere di acqua calda con un pizzico di zucchero (mia mamma dice che serve a non farlo attaccare).
metto la farina in una ciotola e la mescolo con mezzo cucchiaio di sale. aggiungo lo lievito e aggiungo acqua calda quanto basta per amalgamare tutto e finchè la pasta non si attacca più alle mani. copro con asciugamani e metto a lievitare sul termosifone per almeno 2 ore. Poi la stendo su una teglia oliata, la condisco dopo averla bucherellata con i rebbi di una forchetta e la inforno a 250° per una trentina di minuti. dieci minuti prima della mezz'ora aggiungo la mozzarella così fonde e non si brucia! ed è pronta!

Non saprei dirvi la qualità della farina, nome troppo complicato! ma la confezione mostrava un'immagine di pani e quindi mi sono fidata! La mozzarella è stata acquistata al supermercato a poco meno di 1 euro, marca De Lucia, sorella povera ed economica della Santa Lucia. Quando saremo ricchi e famosi ci permetteremo anche il prosciutto di Parma, venduto in confezioni di plastica al supermercato, che per adesso ci limitiamo a osservare con l'acquolina in bocca, troneggiante nel banco frigo bello rossino a 60 euro al kilo... e scusate se è poco!!!

la missione dei prossimi giorni sarà trovare un macellaio, quanto mi manca l'immagine del prosciutto tagliato a fettine, sottili sottili mi raccomando, del macellaio che poi lo mette sulla bilancia... Urge un macellaio anche perchè la carne rossa qui è immangiabile! quando la metti in padella a rosolare con un pò di olio o burro diventa grigia e butta fuori un sacco di acqua! e la trovi solo confezionata al supermercato!

Una cosa buona che ho provato è il sostituto danese del latte e Nesquick, solo che lo bevi freddo e lo trovi confezionato.

venerdì 22 febbraio 2008

Latitante! Come back





La paranza è una danza che si balla nella latitanza…

Sono latitante, lo so! Ma ora vi aggiorno a fondo sulle mie prime avventure danesi!

Firstly, what about the language??
Dunque, giunta, sono giunta. Forse dovrei dire “Hallo everybody, here I am! Finally I have arrived in Denmark!”, che di pratica con l’inglese ne dovrei fare un po’… le mie belle figure me le sono fatte: pause, silenzi, verbi coniugati male, sguardi persi sinonimo di “Maccchestaaddìquestoqui?!?”. Cavoli, è dura… non credevo così. È tutta una questione di fluency! La fluency è quella che in italiano mi fa quasi diventare logorroica, a me che piacciono i sinonimi, arricchire le frasi, argomentare, spiegare a fondo, analizzare il significato di ogni singola parola. parole parole parole, soltanto parole, parole d’amor! quante parole riesco a dire in italiano… e in inglese invece, ahimè la cosa si fa difficile!!
Senza contare che all’inglese si aggiunge quell’incomprensibile lingua parlata dagli strani abitanti di questo paese: il danese! Ragazzi miei che casino! Per installare Internet con manuale completamente in danese ci abbiamo impiegato 5 ore!!!
La settimana scorsa all’università stavo per mettermi a piangere… cercavo disperatamente un elenco di corsi tenuti in inglese ai quali poter assistere, ma niente… nada de nada! Tutto completamente in danese! E mi sono talmente demoralizzata che non ho avuto il coraggio di chiedere a nessuno!

Sì, perché dovete sapere che mentre rispondo ad annunci e cerco lavoro, mi sono messa in testa di voler migliorare la lingua e quindi ho deciso di seguire un paio di corsi in inglese. Dovete sapere che qui le lezioni sono molto interattive e il numero di studenti per classe abbastanza ridotto rispetto a ciò a cui siamo abituati in Italia. Il professore conosce dunque per nome gli studenti e sa perfettamente se sei nuovo della classe. Impossibile scampare! E infatti sono subito stata additata con un Have you ever been here?? No… e dopo la spiegazione che non sono studentessa, che il mo fidanzato lavora in Denmark e che anche io cerco lavoro, la sorpresa è che sono stata accolta a braccia aperte nella classe!! Incredibile! Io continuo a stupirmi di questo rapporto abbastanza informale con i professori, anche in Belgio era così, ma in Italia le cose sono proprio diverse! Non c’è interazione alcuna in classe… al momento sto seguendo un corso di Cross-cultural communication e uno di Mediasociology e sono in cerca di un corso di conversazione in inglese, ma sono tutti molto costosi!

Nel frattempo ho anche trovato un corso che si chiama Leggere Torino, la professoressa è torinese e il corso è in italiano e gli studenti sono una 15ina fra pensionati e amanti dell’Italia che stanno studiando l’italiano e che imparano qualcosa su Torino leggendo Culicchia!! E la prof è stata super contenta quando mi ha vista in classe e ogni volta che spiegava qualcosa su Torino cercava il mio sguardo per avere conferma! Al termine della lezione mi ha consigliato un’associazione culturale che si chiama Serate Italiane e abbiamo sospirato paragonando la Stroget di Copenhagen alla nostra Via Garibaldi… (sospiro…)

Secondly, what about love?
Con il mio moccioso le cose vanno bene, è super premuroso nei miei confronti e dopo la giornata di sconforto all’università è tornato a casa con un pacco delle mie patatine preferite! Mi dice sempre che posso comprare quello che voglio e che l’unica cosa che non vuole è che io mi annoi a casa. Se io sto bene per lui non ci sono problemi. Peccato che a complicare le cose si intromette sempre la mia grande ansia per la lingua e per il lavoro… lui ribatte invitandomi a stare calma, che con calma risolveremo tutto… Un po’ per volta.
E così vado all’università e mi faccio delle flebo di BBC! E le cose pian piano stanno migliorando, anche il mio morale va su, almeno fino a quando non mi trovo a tentare di conversare con studentesse australiane o canadesi o americane e lì la mia faccia si trasforma in un enorme punto interrogativo!

Thirdly, what about social life?
Ieri ho avuto la prima uscita da sola con due ragazze appena conosciute: una francese collega del Moccioso e una spagnola sua amica che – GUARDA IL CASO! – lavora nella stessa agenzia di pubblicità dove ho inviato il curriculum e mi ha promesso che avrebbe parlato con la sua Boss! Che meravigliosa serata! Prima SPA: Jacuzzi e sauna 100 DKK prezzo onestissimo!! Poi cenetta in meraviglioso localino neanche caro con candele sparse dovunque a rendere l’atmosfera intima! Proprio bello! Una seratina a parlare fittto fitto in francese e qual cosina di inglese. Siamo state anche draguées da un uomo irlandese che ci ha attaccato una pezza incredibile nella Jacuzzi!

Finally, what about Danish people?
Dovete sapere che i danesi amano le candele: nella nostra casa, che affittiamo già arredata, ce ne sono un bel po’!

I danesi inoltre non hanno la cultura della sala da bagno dovete vedere quanto sono piccole e male attrezzate: noi che siamo abituati ad avere scaffali, ripiani, armadietti per detersivi e beauty-case, appendini per asciugamani ed accappatoi … niente di tutto ciò! 4 mq a dire tanto con lavandino mignon, doccia e WC e giusto 3 mini appendini!
E io tutti i mie trucchi, creme ecc dove me li metto!? Prossimo week end infatti ci dedichiamo a qualche acquisto, anche perché è a una settimana che viviamo immersi da scatoloni pieni di vestiti che non sappiamo dove mettere perché l’armadio della camera è troppo piccolo!! Ma come fanno qui?!?

I danesi poi sono persone che si fanno i fatti loro, quando Sali sul treno raramente senti squillare un telefono o senti chiacchierare. Sovente hanno l’Ipod alle orecchie, però se domandi loro informazioni ti rispondono molto gentilmente. La cosa divertente è successa dopo la lezione di Leggere Torino! Protagoniste: io, la prof torinese, una ragazza di Cagliari e una cinese di Shangai che parla italiano nel corridoio dell’università a chiacchierare amabilmente. A un certo punto si apre una porta di una classe e una ragazza ci invita a non fare troppo rumore perché disturbiamo la lezione! Ah, les Italiens!!!

Vi terrò aggiornati, promesso!
Prossimo post sarà sul cibo, quello loro e quello cucinato da noi! Con foto della nostra dispensa!!
A presto!

giovedì 7 febbraio 2008

Il sole e la neve. Diario di una che parte


Come cambiano le cose da un giorno all'altro...
Nevicava il 4 febbraio 2008. Fiocchi grossi come una noce.
E oggi splende il sole, nel cielo azzurro. Sembra faccia anche caldo, ma questo sole e questo cielo limpido si beffano di noi. La brezza c’è ed è quella che ti fa stringere nel cappotto, infilare le mani nelle tasche e cercare di coprirsi il naso con la sciarpa.
Ieri con il sole sembrava di essere in un paese lunare, tutto bianco e cotonoso. La neve mi piace, cambia le cose pur lasciandole uguali, si fa attendere, non è da tutti avere paesaggi innevati, ma quando viene incarta tutto, lo rende soffice, nuovo. Un foglio bianco da riempire. Una nuova vita da vivere.
Sono ancora qui, ho mucchi di roba da infilare nella mia bella valigia nuova. La mia vita in due bagagli, le mie cose in 40 kg.
Ci vorrei mettere i sorrisi dei miei amici, i baci dei miei parenti, l'affetto dei miei genitori, i salti del mio cane, gli sguardi sfuggenti di mio papà, le mani ruvide di lavoro della mia mamma, la frivolezza di mia sorella, il Sano Egoismo che le mie amiche Veline vorrebbero che avessi, la prudenza di qualcuna e la voglia di vivere dell'altra, il coraggio della Mia Collega, i consigli di Elle, e tanto altro ancora, che nei 40 kg non entrerebbe mica! Ma che sta tutto ben compresso nel mio cuore, che quello, non ha peso limite!